Imola, ospedale saturo l’Ausl si appoggia alle strutture private

IMOLA. Una tregua solo parziale, quella registrata ieri dall’Ausl di Imola. Perché se è vero che i nuovi contagi sono stati solo 33, è anche vero che continua a salire la pressione sull’ospedale, tanto che l’Ausl di Imola questa volta ha dovuto chiedere supporto a una struttura di Castel Debole, nel Bolognese, ma addirittura anche dentro la cra Venturini, in un nucleo che l’Ausl definisce isolato. Movimenti che indicano come l’ospedale di Imola sia saturo e comincia a mostrare segni di sofferenza.

Nuovi contagi

L’aggiornamento di ieri dunque ha visto solo 33 nuovi contagi tracciati, ma il basso numero, spiega l’Ausl, «è da riferirsi soprattutto ad un rallentamento della refertazione dei tamponi molecolari, che definiscono la diagnosi, che sono stati 221», a cui si aggiungono 593 antigenici rapidi effettuati. Dei 33 i nuovi casi positivi registrati, 6 si riferiscono a ragazzi fino ai 14 anni, 3 hanno una età compresa tra i 15 ed i 24 anni, 7 tra i 25 e i 44 anni; 12 si trovano nella fascia 45-64 e 5 hanno dai 65 anni in su; 17 sono asintomatici e 16 sintomatici. Circa la metà delle persone, 14, erano già isolate e 2 riferibili a focolaio già noto. Purtroppo si è aggiunto anche il decesso di una donna di Imola di 95 anni, mentre sono 11 i guariti. Resta altissimo il numero dei casi attivi che oggi sono ben 2370 (10228 i casi totali da inizio pandemia).

Ricoveri in ospedale

Seppur con un trend rallentato rispetto ai giorni scorsi, continua l’aumento dei ricoveri ospedalieri, che esige ulteriori misure di flessibilità nell’organizzazione interna per garantire posti letto Covid. Nella mattinata di ieri erano 107 i ricoveri internistici, di cui 16 in fase post acuta ricoverati al 5° piano del Santa Maria della Scaletta.

Trasferimenti in cra

«Nell’arco della giornata 6 di questi pazienti in fase post acuta, ma che devono terminare il loro periodo di riabilitazione in assistenza, sono stati trasferiti alla struttura privata Villa Ranuzzi di Castel Debole, che accoglie questa tipologia di pazienti anche per altre aziende sanitarie dell’area metropolitana bolognese», spiega la direzione dell’Ausl. Contestualmente, l’Azienda Usl di Imola sta riattivando il reparto post acuti alla Casa della Salute di Castel San Pietro Terme, che si era appena svuotato. Per la realizzazione di questo progetto, a partire da oggi 10 persone non affette da Covid, saranno trasferite in un nucleo dedicato ed isolato della cra Venturini. «Si tratta di pazienti che hanno trascorso già diverse settimane in Ospedale di comunità No Covid e pertanto che hanno beneficiato di un’attenta sorveglianza, effettuato il test molecolare risultato negativo e che sono state vaccinate contro il Covid con prima dose – mette le mani avanti l’Ausl –. La cra Venturini è libera dal Covid già da alcune settimane, fatte salve le positività di 2 operatori, tracciate ed isolate, e che non destano particolare preoccupazione, in quanto riferibili ad un operatore con funzioni che non implicano contatto con i pazienti e vaccinato con prima dose ed ad un operatore sociosanitario, che aveva già contratto la malattia a fine 2020, che può quindi essere considerato a basso rischio di contagiosità, e comunque isolato».

In ospedale

Un’organizzazione effettivamente inedita. A seguito di questo trasferimento, inoltre, i pazienti post acuti Covid ancora ricoverati al 5° piano dell’ospedale nuovo concluderanno la loro degenza a Castel San Pietro Terme, mentre il reparto di Imola sarà dedicato ai pazienti Covid acuti, come già accade per il 3° e 4° piano oramai giunti a saturazione. Per quanto riguarda il dipartimento di Emergenza Accettazione, sono ancora 8 i pazienti in Emergency Care Unit, mentre salgono ad 11 le persone ricoverate in Intensiva ad Imola, 33 in totale gli assistiti dell’Ausl di Imola ad oggi ricoverati in Terapia Intensiva in regione. «L’ampliamento dei posti di Terapia intensiva, che potrà ospitare fino a 16 degenti, è stato reso possibile dal trasferimento di 4 posti letto dell’area critica dal secondo piano al terzo piano della cardiologia », specifica l’Ausl. Contestualmente l’Azienda Usl ha preso accordi con Villa Maria Cecilia Hospital che manterrà a ricovero i pazienti già trasferiti per problemi cardiaci emergenti alla struttura di Cotignola, che non saranno riportati al Santa Maria della Scaletta.

Vaccini

Per quanto concerne le vaccinazioni, alla data di ieri erano 7366 le persone vaccinate con almeno 1 dose, più 1558 operatori della scuola vaccinati dai medici di base, di queste 4420 hanno già completato il ciclo vaccinale di due dosi. Ieri il corriere di Poste italiane ha consegnato a Imola 1400 dosi di vaccino AstraZeneca.

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