Imola, omicidio di Castel del Rio: il presunto omicida dal giudice

Sono attesi per oggi i primi riscontri dell’autopsia sul corpo di Fabio Cappai, il ragazzo di 23 anni di Castel del Rio aggredito poco prima della mezzanotte di venerdì scorso in cima alla gradinata del centro sportivo “Marco Simoncelli” di viale Giovannini e ucciso con tre coltellate, una al petto, una al fianco e una all’inguine, nel corso di una rissa fra un gruppo di giovani. Un’esame che aiuterà a comprendere quale fra i tre fendenti ha causato la morte di Fabio.

L’udienza di convalida

E sempre oggi è in programma l’udienza di convalida del provvedimento di fermo per il reato di omicidio volontario a carico del ragazzo di 16 anni, di origine sarda, residente a Giugnola, una frazione di Firenzuola, che ha immediatamente confessato il delitto durante il primo interrogatorio davanti al sostituto procuratore Silvia Marzocchi dopo essere stato rintracciato dai Carabinieri, che ha fatto ritrovare il coltello a serramanico con una lama di 9 centimetri in un fosso ai lati della strada a Valsalva, una frazione di Castel del Rio, e che attualmente si trova nel centro di accoglienza del Pratello di Bologna nell’attesa di comparire davanti al giudice per le indagini preliminari presso il tribunale per i minorenni.

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