Imola, nuove Mo-bike per ora ne viene usata solo una su 10

A quasi un anno dal giro di prova inaugurale del rinnovato progetto di bike sharing realizzato da RideMovi, con cui il sindaco Marco Panieri e la sua giunta quasi al completo presentarono il 21 dicembre scorso, si può trarre un primo bilancio sulle “biciclette condivise”. Area Blu, che ha monitorato l’andamento del servizio nel primo periodo di prova, è soddisfatta di come stia andando e prevede un ulteriore ampliamento dell’offerta per la mobilità sostenibile.

Bici abbandonate?

A molti sarà capitato nel corso dell’ultimo anno di avvistare le biciclette grigie e arancioni su qualche marciapiede, magari di periferia, e chiedersi cosa ci faccia una bici del bike sharing slegata e “lasciata lì”. Mabel Valli, responsabile dell’area Mobilità di Area Blu, rassicura che non sono fuori posto: «Ci siamo resi conto che c’è una percezione diversa negli utenti, ancora abituati alle postazioni con le rastrelliere precedenti – spiega Valli –. Questo sistema di “free floating” o a flusso libero, invece, funziona proprio così: quando si termina il proprio viaggio si lascia la bici dove ci si trova, ovviamente all’interno dell’area operativa». L’idea che il servizio sconti l’incuria imolese, perciò, per la società non corrisponde alla situazione reale: «Certo, c’è stato qualche caso di vandalismo, e qualche bicicletta è stata recuperata dal fosso, ma si tratta di pochi episodi. Riceviamo diverse segnalazioni, talvolta anche da colleghi, che avvertono di posizioni considerate insolite, e forse è questo che inganna. Perché in realtà non ci sono recuperi da fare», risponde Valli.

Dati dell’utenza

Sebbene i primi mesi del 2021 non siano considerati veramente rappresentativi dell’utilizzo degli imolesi per via delle restrizioni da zona rossa, qualche dato aggiornato può darne un’idea. «Nel 2021 finora ci sono stati 1.200 iscritti per un totale di 2.800 noleggi attivati – afferma Valli –. Prendendo un periodo più significativo, da maggio ad agosto, c’è stata una media di 15 noleggi giornalieri». Su un parco bici di 150 mezzi, si tratta di una bici su dieci. «Il tragitto medio dura 15 minuti e percorre circa 1 km, il che corrisponde all’aspettativa che avevamo, anche considerando che si tratta di bici muscolari».

Pedalata assistita

In un futuro ancora non ben definito, infatti, si prevede di estendere l’offerta con biciclette con la pedalata assistita: «Imola si presta molto bene a questa tipologia. Ha distanze che possono essere coperte bene con una bici elettrica che magari, nell’ora di punta, impiega lo stesso tempo del tragitto in auto. Chi pendola dai quartieri periferici probabilmente troverebbe in queste una vera alternativa al mezzo privato – conclude Valli, che commenta questo primo bilancio –. Siamo soddisfatti. Abbiamo visto le bici girare e non abbiamo ricevuto grandi richieste per zone non coperte, segno che i punti di interesse individuati funzionano».

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