Imola, Natale sicuro niente fuochi, ma luci e iniziative al via

Imola prende le misure al Natale e lo veste di rosso con le dovute precauzioni. Il calendario natalizio sarà in continua evoluzione sulla base delle possibili nuove restrizioni ma una cosa è certa: non si deve abbassare la guardia. Per questo alcuni dei tradizionali appuntamenti come i fuochi d’artificio o la discesa della Befana dal palazzo comunale sono cancellati: il rischio per gli inevitabili assembramenti è troppo alto. Meglio tanti eventi più piccoli e diffusi. Tornano però il tradizionale ritrovo al mercato ortofrutticolo di Natale zero pare dopo lo stop forzato dello scorso anno e alcuni appuntamenti in centro, come il pattinaggio su ghiaccio e un temporary shop all’ex Bacchilega.

Inaugurazione

L’interruttore si premerà sabato dalle 16.30, con l’accensione dell’albero sostenibile donato dal Comune di Folgaria in piazza Matteotti e delle luminarie con le parole di Vasco Rossi in via Emilia e di Cesare Cremonini in via Appia, e la benedizione del presepe. Ospite d’eccezione il presidente della Regione Stefano Bonaccini: «Con la Pro Loco abbiamo scelto una illuminazione nuova, il cui ricavato dalla vendita all’asta sarà destinato ad attività per la promozione del centro – ha detto il sindaco Marco Panieri –. Quest’anno hanno partecipato al finanziamento anche 154 commercianti con quote di 86 euro». Le luminarie con i testi rimarranno accese fino a luglio: «Saranno un viale nel collegamento stazione-autodromo per chi verrà a sentire i concerti dei due artisti», ha aggiunto l’assessora all’Autodromo Elena Penazzi.

Pattini ed eccellenze

Tra le attrattività natalizie la pista di pattinaggio e l’ex Bacchilega, che ospiterà due mostre fotografiche sul San Domenico e sulla Formula Uno, oltre a un temporary shop per i prodotti locali di eccellenza. La pista di ghiaccio sarà nel giardino degli ex Circoli dal 4 dicembre al 16 gennaio: «Un messaggio di speranza nella speranza, in un cortile così importante per la città – ha detto Panieri, che ha precisato sulle misure antiCovid sui pattini ancora da definire –. Stiamo valutando quali misure adottare, se considerarlo ambito sportivo. Probabilmente sarà l’uso obbligatorio delle mascherine».

Calendario in evoluzione

Sarà un programma «a geometria variabile», ha detto l’assessore alla Cultura Giacomo Gambi, per questo non vi è un opuscolo cartaceo ma un Qr code che rinvia a un link sempre aggiornato con le possibili variazioni sul sito comunale. Troppo difficile fare previsioni. Alcune certezze però ci sono: i mercatini di natale nei weekend di dicembre, le proiezioni sul palazzo comunale, i parcheggi a sbarre gratuiti dalle 17.30 dal 4 dicembre all’8 gennaio, uno spettacolo di capodanno al teatro Stignani e la distribuzione della calza ai bimbi nelle 3 piazze centrali con le befane sui trampoli il 6 gennaio.

Temporary shop all’ex Bar Bacchilega. Una vetrina sotto l’orologio per le eccellenze di Imola. L’ex bar Bacchilega riapre le porte per Natale e ospita nei suoi locali storici dal sapore anticato “Tempi del buono”, l’iniziativa curata dalla società If per promuovere i prodotti e i simboli del territorio da sabato 4 dicembre al 6 febbraio. Nel locale, «ancora legato da un contratto di affitto alla società Sirio – spiega l’assessore al Centro storico di Imola Pierangelo Raffini –, saranno ospitati un temporary shop e due percorsi fotografici».
Il primo dal 4 dicembre al 6 gennaio riprenderà una parte della mostra “Cinquant’anni tra le stelle” sull’attività storica del ristorante stellato San Domenico, la cui esposizione nel 2020 in occasione dell’anniversario era stata interrotta dal Covid. Dall’8 gennaio al 6 febbraio sarà il turno dell’autodromo con “Imola Formula Uno: la storia continua” per affiancare il periodo dei saldi, che inizieranno nello stesso giorno, e rimandare agli appuntamenti in pista del 2022.
La storica vetrina costituisce un’ottima promozione per i brand che ne usufruiranno, in particolare legati a Terre e motori: «Non faranno concorrenza alle attività del centro, soprattutto durante le festività e i saldi – precisa Marcella Pradella, direttrice di If –. Si tratta di prodotti di una tale qualità che non si trovano nei negozi, perciò non si entra in concorrenza. Potrebbero esserci le ceramiche faentine o i panettoni del San Domenico ma non è detto che gli aderenti debbano vendere per forza».

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