Imola, molestie e violenze sul lavoro un accordo per combatterle

È nato un “accordo per il contrasto alle molestie e alla violenza nei luoghi di lavoro” che coinvolge istituzioni, sindacati e mondo del lavoro, e il cui obiettivo principale è costruire una consapevolezza sul tema e sugli strumenti per contrastare questi fenomeni. Il problema esiste anche a Imola ma non è semplice intercettarlo, sia per le sue caratteristiche sia per l’assenza di un osservatorio territoriale.

L’accordo

Firmato martedì 19 ottobre nell’ambito dell’iniziativa Passi di parità coordinata dalla sindaca di Casalfiumanese Beatrice Poli, delegata alle Pari opportunità del Circondario, l’accordo ha 24 firmatari, tra cui il Circondario, l’Asp e l’Ausl di Imola, Cgil, Cisl e Uil, le partecipate Conami, Bryo, Area Blu, Formula Imola e Sfera, tutte le organizzazioni di categoria di imprese e dell’agricoltura e del mondo cooperativo.

Un fenomeno sommerso

L’accordo mira a intercettare «i comportamenti inappropriati, le molestie, le molestie sessuali e le ritorsioni», di cui sono fornite anche definizioni “pratiche” che assomigliano a una guida all’uso per la prevenzione, perché non sempre è facile riconoscere e denunciare tali condotte. Questa difficoltà è confermata da Sara Passante, legale fiduciaria della Cgil di Imola: «Il fenomeno esiste e non sempre emerge facilmente, anche per una mancanza di consapevolezza da parte delle stesse vittime – spiega Passanti –. Non esiste un osservatorio imolese che porti dei dati precisi, ma la maggior parte dei lavoratori che incontro riporta una sofferenza per via dello svilimento e del demansionamento al lavoro collegata a un fattore di discriminazione, di genere, disabilità o di altro tipo. Oppure una difficoltà a conciliare i tempi del lavoro con quelli di esigenze di cura. Ora, per esempio, seguo un caso per una dequalificazione al rientro dopo un periodo di congedo parentale». Come prevedibile, la pandemia non ha aiutato: «Nel periodo pandemico ho fatto più consulenze sull’esclusione dei lavoratori con disabilità da una corretta rotazione. Cioè venivano impiegati meno e marginalizzati. Nell’ultimo semestre poi sono state diverse le donne con problematiche connesse alla conciliazione. L’accordo è utile per acquisire consapevolezza e soprattutto dare concretezza a strumenti che troviamo in norme nazionali ed europee». Tra gli obiettivi, inoltre, è previsto il monitoraggio periodico nonché un report annuale circondariale del fenomeno.

Il contenuto

Oltre alla «formazione dei quadri dirigenti, dei lavoratori e delle lavoratrici che possono favorire maggiore consapevolezza del fenomeno attraverso l’utilizzo di esperti», l’accordo impegna i firmatari a denunciare le molestie e a prevedere «forme di sostegno, di supporto al rientro e di tutela per le vittime, sanzionando o allontanando gli autori», nonché a «fornire il processo di reinserimento lavorativo». «Questo è solo l’inizio di un percorso iniziato più di un anno fa – spiega Mirella Collina, segretaria della Cgil di Imola –. Ora bisogna fare la formazione, perché le molestie sono un problema quotidiano, ma servono anche gli strumenti per coglierlo». Diverse aziende si sono già dette interessate: «Le presenteremo intorno al 25 novembre», ha concluso Poli.

Il primo passo della Commissione circondariale pari opportunità e diritti è stato mosso martedì 19 ottobre durante l’iniziativa Passi di parità. La sindaca delegata alle Pari opportunità del Circondario Beatrice Poli ha presentato il progetto spiegando che «il regolamento c’è già, approvato a fine settembre, in cui si evidenziano le finalità e la composizione. Si occuperà di pari opportunità in chiave generazionale, di integrazione, di genere e di disabilità. Manca solo la definizione dei criteri per selezionare i 21 componenti tra le autocandidature aperte alla cittadinanza, con un’attenzione alla rappresentanza territoriale. Come delle “antenne di comunità” che rispondano alle esigenze del territorio». Presenti quasi tutte le assessore alle Pari opportunità dei 10 Comuni. Obbiettivo: formare la commissione per l’inizio del 2022.

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