Imola, mercato delle auto nuove avanti col freno a mano tirato

Anche a Imola il mercato dell’auto va avanti con il freno a mano un po’ tirato. Il nuovo risente dell’incertezza internazionale: le opportunità diminuiscono, i prezzi aumentano e il “pronta consegna” non è più così scontato come assicura lo slogan. A ruota cresce l’usato e i proprietari cercano di venderlo anche direttamente.

Nuovo in salita anche nel 2023

«Il nostro settore è investito da diverse problematiche – spiega Franco Tordini, della concessionaria Easy Car –. C’è la ridefinizione dei contratti fra i concessionari e le case madri. Il Covid ha portato a una domanda di materie prime a cui non eravamo pronti, quindi aumento (del prezzo, ndr) delle materie prime, e diminuzione di microchip e altri materiali per produrre auto moderne, tecnologiche e connesse. E la guerra non ha fatto che accrescere il problema».

Di conseguenza, «nel mercato del nuovo, alcuni clienti aspettano da una vita – aggiunge –. Si propone ciò che le case sono in grado di proporre: non i prodotti completi di prima, ma meno optional per accontentare chi non vuole aspettare. E questo continuerà anche l’anno prossimo».

Invece, «il mercato dell’usato è cresciuto e sono aumentati i prezzi – continua –. Da un certo punto di vista, ha beneficiato di questa impasse. È una soluzione “di mezzo”, soprattutto con l’usato recente. E anche i marchi europei meno rilevanti stanno vendendo le loro auto».

Nuovo sempre più caro

«Dopo il lockdown, la gente diceva che i piazzali erano pieni di macchine e per finirle avremmo dovuto svenderle – ricorda Filippo Badiali, della concessionaria Dromo Car –. Adesso, è cambiato il mondo totalmente. L’auto nuova continua a costare sempre di più: da ottobre a novembre c’è stato un aumento abbastanza significativo di ogni car line di diverse centinaia di euro, per una macchina che praticamente è uguale a un anno e mezzo fa/due anni fa».

Dunque, «c’è molta gente che, piuttosto, si mette a posto la propria – osserva –, perché comunque ha difficoltà nel reperire denaro e, soprattutto adesso, i tassi di interesse, da ottobre a questa parte, si sono alzati anche quelli, e si fa sempre più fatica».

In generale, «è vero che nel mercato dell’usato si è alzato molto il prezzo, ma si è alzato tanto anche il mercato del nuovo – sottolinea –. Quindi, proporzionalmente, che uno compri l’usato o compri il nuovo, la differenza è più o meno la stessa rispetto a un anno fa».

Vendita usato in proprio

Oltre a sistemare l’auto invece che acquistarla nuova, «i privati cercano di vendere la macchina da soli, per cercare di guadagnare di più – spiegano da Auto Network –. Le persone cercano di trarre più profitto possibile dalla loro auto. Meno benessere c’è, più si cerca di trovare un modo per compensare. Prima, magari, non volevano perdere tempo a vendere la propria auto, invece adesso…».

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