Imola, lo Zecchino d’Oro “jazz” di Paolo Fresu allo Stignani

Si intitola Popoff! il progetto che l’eclettico jazzista Paolo Fresu porta questa sera alle 21.15 al teatro Stignani di Imola, nell’ambito del festival Crossroads. In questo concerto convergono alcune delle direttrici dell’attività artistica di uno dei più sorprendenti musicisti italiani: jazz, pop, mondo infantile, Bologna (dove si è stabilito quarant’anni fa) e gusto per il gioco. Fin dal titolo, che riprende un grande successo del 1967, questo progetto è dedicato alle canzoni dello “Zecchino d’oro”, rilette in chiave jazz. Fresu è da sempre vicino ai più piccoli: in passato è stato uno dei coach di Pazzi di jazz, sezione di Ravenna jazz dedicata agli studenti, e con la moglie Sonia Peana cura da oltre un decennio a Bologna “Nidi di note”. Questa volta vuole portare con sé in quel mondo il pubblico adulto, attraverso la rilettura di brani che sono nella memoria di tutti, come “Quarantaquattro gatti”, “Il valzer del moscerino”, “Il caffè della Peppina”, “Carissimo Pinocchio” e “Volevo un gatto nero”. Per Popoff!, diventato anche un disco lo scorso anno, Fresu ha radunato una grande band, la stessa che vedremo stasera: oltre al leader a tromba e flicorno, ci sono Cristiano Arcelli ai fiati, Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso e gli archi del Quartetto Alborada. Alla voce Cristina Zavalloni, il cui padre Paolo è stato dal 1989 al 2003 direttore musicale dell’Antoniano di Bologna.

Come in ogni concerto imolese di Crossroads, la giornata si apre alle 18 nel ridotto con la presentazione di un libro legato al jazz. Questa volta tocca a “Le muse del jazz”, di Vanni Masala, illustrato da Marilena Pasini, volume dedicato alle donne che hanno ispirato gli standard jazz del passato.

Ingresso gratuito. Per il concerto biglietti a 20 euro.

Info: www.crossroads-it.org

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