Imola, le imprese aumentano ma sono più “anziane”

Le imprese imolesi aumentano ma lentamente invecchiano, e rispetto al primo anno della pandemia i dati dell’intero territorio bolognese fotografano una situazione complessa. Sono sempre di più i soci e gli amministratori over 70 e, sebbene le materie prime siano più costose e le figure professionali meno reperibili, il 91% delle imprese ha rispettato gli impegni con le banche. Se da un lato il settore edile traina la ripresa con parecchie nuove aperture dall’altro aumentano i fallimenti. Anche il fatto che siano calate le cessazioni non tranquillizza, il timore è che il dato stabile sia dovuto soprattutto a una quota di aziende esistenti ma in realtà al momento inattive. Questo è il quadro restituito dalla Camera di commercio di Bologna, i cui dati confrontano le aziende di 10 anni fa con quelle del 2020 e di quest’anno.

Nuove imprese

Quest’anno, da gennaio a settembre, ci sono 669 imprese in più rispetto allo stesso periodo del 2020, per un totale di 4.049 attività. Alla testa del carro il settore edile. Grazie agli incentivi statali, infatti, sono 314 le nuove imprese edili.

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