Imola, ladri svaligiano la casa del pope e rubano le offerte

Al suo rientro in casa con la famiglia, moglie e due figlie, per il pope della comunità rumena ortodossa di Imola c’è stata una amara sorpresa. Il capo religioso della comunità, nella serata di martedì si era trattenuto fuori casa con la famiglia proprio per una celebrazione fino intorno alla mezzanotte e quando sono rientrati a casa si sono accorti che nell’appartamento le luci erano accese.

Il furto

Il religioso ha subito temuto il peggio e infatti quando la famiglia è entrata ha trovato tutto a soqquadro. Cassetti e armadi rovesciati, gettati a terra senza alcun riguardo anche molti dei paramenti sacri che il ministro del culto ortodosso conserva nella propria abitazione. «Una devastazione particolarmente odiosa proprio per l’assoluta mancanza di riguardo anche nei confronti dei simboli religiosi», rimarca il maggiore dell’Arma dei carabinieri di Imola Andrea Oxilia che ha partecipato di persona al sopralluogo. Il pope ha infatti chiamato subito i carabinieri, ai quali ha fatto l’elenco di quello che, a una prima ricognizione risultava essere stato rubato. Contanti di sua proprietà, monili, fra cui alcuni oggetti in oro appartenenti alle figlie, ma soprattutto sono venuti a mancare circa tremila euro di proprietà della comunità religiosa ortodossa imolese, piuttosto numerosa, ovvero il frutto della raccolta delle offerte durante le ultime celebrazioni. «Fondi che il pope ha detto essere destinate alle famiglie bisognose della comunità e destinati ad atti caritatevoli, ragion per cui nel rendere noto quanto accaduto, la speranza è che qualche coscienza si smuova e se qualcuno ha visto qualcosa si faccia avanti», sottolinea ancora il maggiore dell’Arma. Il furto infatti è avvenuto nell’appartamento di un condominio in via Pisacane, dove la famiglia abita, ma non vi sarebbero telecamere di sorveglianza né sistemi di allarme. I ladri, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, sono entrati da una finestra forzata al piano rialzato e una volta all’interno hanno rovistato buttando tutto all’aria e rubando quanto di prezioso sono riusciti a trovare nell’immediato.

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