Imola, la Vie en rose riapre dopo tre anni

Finalmente si riaprono le porte de La Vie en rose. Domani in realtà riapre la piscina, ma tutto è pronto perché anche la discoteca riaccenda le luci per la stagione invernale. Sono passati 3 anni dall’ultimo tuffo dal trampolino sui colli imolesi e 2 dall’ultima festa per il Carnevale del 2020 in discoteca. Domani, dopo quasi un mese di manutenzione, si potrà di nuovo nuotare alla Vie nella piscina tirata a lucido per la grande riapertura.

Il grande ritorno

È soddisfatto il titolare Ezio Rizzoli: «Spero ci sia un buon afflusso di pubblico e che ritorni l’entusiasmo della gente che veniva sempre in piscina», ha detto. La misura della risposta si vedrà solo col tempo, è difficile da prevedere dopo 3 anni di chiusura, anche se sulla pagina Facebook qualche cliente storico chiede già a gran voce di organizzare serate a bordo piscina: «Di richieste di questo tipo ne arrivano varie. Per ora però non ne abbiamo in programma, anche se mai dire mai. Non è detto che questa estate non ci venga la voglia di organizzare un paio di feste», aggiunge Rizzoli. La piscina, che rimarrà aperta fino verso la fine di agosto, riprenderà con gli orari di un tempo: dalle 12 alle 19 durante la settimana e fino alle 19.30 nel weekend. Le tariffe saranno comunicate in tempo per l’apertura e nel frattempo è ancora aperta la ricerca di collaboratori, sia per la piscina che per i mesi invernali.

I lavori

Per la riapertura Rizzoli ha tirato tutto a lucido. Non solo, dopo un lungo periodo di inutilizzo era necessaria anche una “rassettata” un po’ più a fondo. «Le cose si rompono a stare ferme, soprattutto se non sono più nuove – ha spiegato Rizzoli, illustrando la manutenzione che da diverso tempo ha impegnato il locale –. In piscina, ad esempio, il motore e le pompe sono state ferme per anni, così come gli stop per l’acqua. Abbiamo sistemato e sostituito ciò che si era rotto. Abbiamo anche pulito tutta l’area: c’è molto verde intorno e 3 anni di pausa si sono fatti sentire. È servita una grossa idropulitrice».

La discoteca

Per lucidare la piscina sono serviti almeno venti giorni ma anche ai locali della discoteca si lavora da qualche mese: «Da febbraio circa. Abbiamo rimesso a posto sul tetto l’impianto di areazione, le serrande e le saracinesche. Funzionavano con dei sensori che, per l’inutilizzo si erano rotti e andavano cambiati», ha continuato Rizzoli. Così anche la discoteca è pronta per questo inverno: «Se non succede nient’altro», si sbriga ad aggiungere scaramanticamente Rizzoli. L’anno scorso aveva preso la faticosa scelta di non riaprire per una questione di sicurezza e di difficoltà nel rispettare tutte le misure imposte in un contesto come quello di una discoteca. Non se l’era sentita di «correre il rischio che in un mio locale scoppi un focolaio – aveva raccontato al Corriere, riportando anche i timori dei dipendenti –. Qualche titubanza arriva dal personale che in mezzo all’affollamento non vuole lavorare». «Nell’incertezza stiamo a vedere», aveva detto a novembre scorso. Quest’anno finalmente sembra sarà la volta buona.

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