IMOLA. I dati su arrivi e presenze nel territorio imolese fino ad agosto scorso sono drasticamente all’insegna del segno negativo. La Regione ha pubblicato le statistiche sui primi otto mesi dell’anno che evidenziano come a causa del lockdown il dato è ovunque in calo. A Imola si parla del -57,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per gli arrivi e -45,7% sui pernottamenti. «Una situazione prevedibile – conferma la direttrice di IF, Marcella Pradella – dovuta al blocco imposto dalla pandemia che soprattutto a marzo, aprile e per buona parte di maggio ha bloccato gli spostamenti delle persone e quindi le prenotazioni. Adesso siamo fiduciosi che una piccola ripresa ci potrà essere, soprattutto a ottobre e novembre, grazie a due importanti avvenimenti internazionali che hanno attraversato e attraverseranno il territorio. Mi riferisco all’appena concluso Mondiale di ciclismo e al Gran premio di Formula 1 che si terrà il 31 ottobre e il 1° novembre». E c’è chi, come gli albergatori e le varie strutture ricettive, aspettano le prossime settimane con grande attesa in quanto potrebbero essere quelle che gli permettono di chiudere un anno terribile con entrate concrete.
F1, il Dpcm rallenta la prevendita
Eventi sportivi che hanno richiamato e richiameranno appassionati, addetti ai lavori e giornalisti. Un numero di persone che per quanto riguarda gli spettatori sarà però contingentato fino a un massimo di 13.147 unità al giorno, solo in tribuna, con posti a sedere e numerati, come stabilito da un atto del presidente della Regione. Una deroga al Dpcm governativo che la Regione ha confermato. Il fatto è, però, che dopo una buona risposta in termini di prenotazioni, oggi sembra rallentare la spinta ad accaparrarsi un biglietto (i prezzi variano da un minimo di 64 per il sabato a un massimo di 550 euro per la gara) per lo storico ritorno, dopo 14 anni, della Formula 1 a Imola. «Da quando è stata aperta la prevendita dei biglietti – confermano da IF – abbiamo fin da subito avuto un buon riscontro di attenzione e acquisto di ticket. Vendita che però si è un attimo rallentata, e in alcuni casi abbiamo anche avuto qualche disdetta di acquisto, soprattutto da parte di aziende, a seguito dell’approvazione del Dpcm di qualche giorno fa». Della serie la pandemia continua a fare paura e gli acquisti ne risentono.
Alberghi ancora tutti pieni
«Grazie agli addetti ai lavori, agli organizzatori e a chi allestisce il circus della Formula 1, gli alberghi e le strutture ricettive del territorio, dal 22 ottobre fino ai primi giorni di novembre, li abbiamo pieni. Due settimane d’ossigeno fondamentali per i bilanci aziendali fortemente colpiti dal lockdown e dall’azzeramento dei flussi turistici». Questo il commento del presidente di Alterim, l’associazione degli albergatori imolesi, Gianfranco Montanari. «Oggi, pur sapendo di un rallentamento della prevendita dei biglietti – prosegue l’imprenditore imolese – non abbiamo avuto nessuna disdetta da parte dei nostri clienti che, essendo addetti ai lavori, confermano come il gran premio ci sarà. Nelle nostre strutture, con il team Ferrari al Donatello e una parte dell’organizzazione della gara nell’Eurohotel, le stanze sono occupate per due settimane. Una boccata d’ossigeno imprescindibile per le imprese dell’accoglienza visto che dalla conclusione della gara ci aspetteranno altri tre o quattro mesi di buio totale».

Marcella Pradella direttrice di IF FOTO MMPH

I dati turistici
È calata, come in tutto il territorio regionale, la domanda turistica nei primi otto mesi dell’anno nell’imolese. In Emilia-Romagna il dato aggregato totale, che per ambito territoriale raggruppa i comuni della riviera, i grandi comuni, le località termali, collinari e di altre tipologie non esplicitate fino ad arrivare all’Appennino, confermano un -50% sugli arrivi (sono stati 4,3 milioni i turisti registrati) e un -46,1% sui pernottamenti (17,55 milioni). Chi soffre in questa parte di 2020 sono soprattutto le strutture alberghiere ed extra alberghiere (b&b, affittacamere, agriturismo) che fino ad agosto, nell’Imolese, hanno fatto registrare un -57,3% di arrivi e -45,7% nei pernottamenti. A risentirne di più è stato il settore alberghiero che ha registrato 23.882 arrivi (-57,7% rispetto al 2019) e 49.503 pernottamenti (-51%) mentre per il comparto extra alberghiero la diminuzione è stata del 51,7% sugli arrivi (in totale i turisti sono stati 2.051) e del 29,3% sui pernottamenti. A Imola città, dopo un gennaio “promettente” con crescita dell’1% rispetto all’anno precedente sugli arrivi e un +5,5% sui pernottamenti, già a febbraio la frenata è stata repentina registrando un -13,9% sugli arrivi e un -2,9% sui pernottamenti. Trend esponenzialmente moltiplicato in senso negativo a marzo con un -88,7% sugli arrivi e un -69,6% sui pernottamenti. Ad aprile il record negativo con solo 371 arrivi (-95,3% rispetto all’anno precedente) e 3.951 pernottamenti (-75%). Si risale, non di molto a maggio, con 914 arrivi (-89.4%) e 5.260 pernottamenti (-72,8%). A giugno la ripresa, ancora lenta, c’è stata con 3.037 arrivi e 8.142 pernottamenti continuata a luglio con quasi 4.500 arrivi e oltre 12.240 pernottamenti. L’ultimo dato, relativo ad agosto, fotografa una crescita di arrivi continua con 5.971 unità (comunque -24,6% rispetto allo stesso mese del 2019) e con 13.562 pernottamenti (-21,4%).

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