Imola, la motor valley si dà appuntamento fra i cimeli al Crame

La 44ª edizione del Crame ha ufficialmente aperto i cancelli dell’autodromo al mondo del collezionismo legato ai motori. Ieri nel primo pomeriggio il presidente del Crame Umberto Ciompi assieme al sindaco di Imola Marco Panieri e all’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, hanno tagliato il nastro sotto la torre dell’Enzo e Dino Ferrari. Oltre 2.000 espositori da tutto il mondo hanno allestito, dal mattino presto, i propri stand lungo i 5 chilometri di pista, per una tre giorni legata allo scambio, all’incontro e alla condivisione di un passione senza tempo e senza età.

Ritorno dopo 36 mesi

«Quella di oggi è una grande giornata, soprattutto a distanza di 36 mesi dall’ultima edizione, per il mondo del collezionismo, per il territorio e per tutta la Motor valley regionale. Vediamo estimatori e curiosi di ogni età e di ogni nazionalità – sottolinea il presidente Ciompi – che passeggiano all’interno dell’autodromo. Apriamo le porte di una manifestazione che vorrei fosse di tutti, una festa per la città e un momento, finalmente, per stare assieme, condividere e vivere una socialità ritrovata all’insegna dei motori».

Evento per tutti

Un via vai di persone che con i loro carrelli attraversano a piedi, in bici, su monopattini o utilizzando il trenino-navetta cercando il pezzo mancante, la chicca tanto ricercata, la moto del passato o qualsiasi altro oggetto o memorabilia legata alle due e quattro ruote. Anche il sindaco ha voluto sottolineare l’importanza «di un ritorno in pista con un momento tradizionale, quello della mostra scambio, che è storicamente importante non solo per l’autodromo ma per la città e il territorio. Sono le nostre radici storiche del successo che lega il motorsport e Imola che appassiona e intercetta tutte le generazioni». Infine l’assessore Andrea Corsini rimarca come «dopo l’ultima edizione a cui ho partecipato, quella del 2019 prima che il Covid bloccasse tutto, oggi sono qui per continuare a testimoniare come la Regione sia vicina al Crame e all’autodromo. Una bella iniziativa che non poteva che nascere e svolgersi a Imola, patria della Motor valley, in cui migliaia di collezionisti, di tutto il mondo, si ritrovano. Un evento – conclude – che ha una grande valenza anche in chiave turistica e di promozione delle eccellenze non solo legate al mondo dei motori della nostra regione».

Eventi paralleli

Non c’è poi solo la possibilità di fare affari, all’interno e all’esterno del museo sono infatti allestite alcune mostre in tema motoristico storico. Motori e macchine da competizione del passato, testimonianze dell’ingegneria a quattro ruote della scuderia, fino ad arrivare a un’auto e una moto utilizzate dal grande pilota mantovano Tazio Nuvolari si possono ammirare durante le giornate di apertura della mostra scambio.

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