Imola, la guerra e il pericolo hacker. Kaspersky: “Mai in discussione la qualità dei nostri prodotti”

La guerra in Russia e la guerra informatica. Un tema rimbalzato nei giorni scorsi anche nell’assemble a della Regione Emilia Romagna, con la consigliera regionale di Forza Italia Valentina Castaldini che ha portato il caso dell’antivirus russo Kaspersky in question time. Tra le aziende sotto contratto con Kaspersky c’è anche l’Ausl di Imola (contratto fino al 2023) e secondo Castaldini “ci potrebbe essere un’acquisizione di dati sensibili legati a malattie e terapie di privati cittadini, poi rivenduti nel dark web”.

La replica di Kaspersky

Questa la replica di Kaspersky dopo il question time: In merito a quanto dichiarato dalla Consigliera Castaldini sui rischi a cui potrebbero andare incontro i pc delle aziende sanitarie che hanno installato Kaspersky vogliamo ricordare che non è mai stata messa in discussione la qualità dei prodotti e dei servizi di Kaspersky dal punto di vista della sicurezza: infatti, non è mai stata fornita alcuna prova circa l’uso dei prodotti Kaspersky per scopi malevoli, come evidenziato nel consultivo dell’ACN emesso il 15 marzo. È stata piuttosto posta l’attenzione sul fatto che esista il rischio che alcuni prodotti informatici non vengano aggiornati a causa delle tensioni internazionali. Su questo aspetto, è importante sottolineare che la nostra forza lavoro e l’infrastruttura tecnica di Kaspersky sono geograficamente distribuite e non centralizzate in un solo Paese o area geografica, il che comporta alti livelli di resilienza.

Il team di Kaspersky, inoltre, esamina in modo proattivo e prioritario tutti i potenziali rischi derivanti dall’attuale situazione e effettua in modo continuativo le necessarie valutazioni dei potenziali impatti sui prodotti e sui servizi dell’azienda legati alle restrizioni dei processi di scambio di dati tra Stati. I nostri test ed esami interni confermano che l’infrastruttura globale dei server dell’azienda consente il funzionamento ininterrotto del portfolio di prodotti principali di Kaspersky. L’azienda garantisce quindi l’adempimento dei propri obblighi nei confronti di partner e clienti, compresi la consegna e il supporto dei prodotti.

Kaspersky concorda con la necessità di adottare tutte le misure necessarie a rafforzare la protezione contro le minacce informatiche. Diversificare non equivale a disinstallare ma rappresenta un approccio basato sulla scelta delle migliori soluzioni per le esigenze individuali e personalizzate di sicurezza informatica nella pubblica amministrazione. Le soluzioni di sicurezza di Kaspersky sono uno dei tanti prodotti utilizzati dalle organizzazioni italiane per proteggere le loro infrastrutture. In questo sistema diversificato, le tecnologie e le competenze di Kaspersky possono e continueranno ad essere impiegate a beneficio delle organizzazioni pubbliche e private italiane. Kaspersky continuerà, inoltre, ad affrontare in modo aperto e trasparente qualsiasi preoccupazione che i regolatori o i clienti italiani possano avere.

Inoltre da sempre gli esperti di Kaspersky lavorano per sensibilizzare il settore sanitario in merito ai rischi informatici a loro rivolti attraverso la pubblicazione di report e analisi specificheInoltre, nel 2020, durante la difficile situazione epidemiologica, Kaspersky ha sostenuto le istituzioni sanitarie offrendo licenze gratuite per i suoi prodotti principali per la sicurezza degli endpoint a ospedali e cliniche di tutto il mondo, per proteggere i computer e le infrastrutture cloud. In totale, sono state fornite 350.000 licenze a medici e personale sanitario in 2.300 organizzazioni sanitarie in 46 paesi.

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