Il nuovo staff al femminile della Bocciofila con la centro la nuova gestrice Denisa Covaci e il presidente Otello Osioschi FOTO MPH

IMOLA. Un sussulto di vitalità per spezzare il grigiore, la solitudine imposta e le limitazioni alla socialità che questa pandemia ha obbligato a seguire. Tra i protagonisti di questa rinascita ci sono anche i centri sociali. «Dopo quattro mesi e mezzo, oggi finalmente riapriamo, pur rispettando i limiti imposti dalla sicurezza anti Covid, iniziamo a respirare una piccola possibilità di ritorno alla normalità. Lo faremo, per ora, con la riapertura del bar che ha trovato una nuova gestione, tra l’altro molto giovane e tutta al femminile».
Nuova gestione al via
Non sta nella pelle il presidente dell’Associazione Bocciofila imolese Otello Osioschi nell’annunciare la possibilità di poter finalmente aprire le porte e accendere le luci di una parte del centro sociale di viale Saffi. «Dalle 7 di oggi e fino alle 18, dopo una chiusura avvenuta a inizio ottobre dello scorso anno, il nuovo “Denni in Bocciofila” sarà aperto mentre l’inaugurazione – commenta Osioschi – l’abbiamo programmata per domenica 14 febbraio ». Momento inaugurale che dopo i saluti istituzionali prevede dal pomeriggio un rinfresco e dj set.


Ambienti rinnovati
«Questo è un locale che ha tutte le possibilità e potenzialità per fare bene. Ho deciso – racconta la nuova gestrice Denisa Covaci – di abbracciare questa sfida personale e professionale con entusiasmo e voglia di mettermi in gioco. Lo farò con l’aiuto di Antonia Milani e Mariella Bonetti che bene conoscono l’ambiente e le sue dinamiche a cui si aggiungono altre due ragazze che però fintanto che non saremo a regime lavoreranno a turno. Il nostro intento è quello di offrire un’opportunità di ristoro, socializzazione, incontro e, perché no, buon gusto a chi vorrà venirci a trovare. Per questo – aggiunge – abbiamo stravolto gli spazi, investendo risorse, pensando a un servizio di ristorazione anche a mezzogiorno che sappia sposare qualità della proposta al giusto prezzo. Non nascondo che appena sarà possibile vorremmo tentare serate con menù a tema». Per ora si punterà soprattutto sulle colazioni e pranzi. «Abbiamo un’offerta molto qualificata – aggiunge la ventitreenne – che punterà soprattutto su prodotti sani, buoni e artigianali».
Il contratto di affitto prevede «un canone molto basso – sottolinea Osioschi – che vale sei anni rinnovabili per altri sei. Ci fa molto piacere che a prendere la decisione di affiancarsi all’attività del centro sociale siano state giovani generazioni e soprattutto ragazze. Adesso vogliamo sperare che la pandemia ci permetta di tornare alla normalità il quanto prima. Lo chiedono soprattutto gli oltre 530 soci, compresi molti giovani che frequentano i nostri impianti sportivi per tennis, calcio e calcetto ma anche per i praticanti del biliardo, del gioco delle carte e della tombola, nostro fiore all’occhiello visto che mettiamo a sedere fino a 350/400 persone ogni sabato».

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