Imola, l’Ausl:” L’epidemia di Covid si sta spegnendo”

La pandemia allenta la morsa, lo dicono i dati e il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi che ieri ha aggiornato la situazione in commissione consigliare sanità delineando una mappa del contagio che si distanzia parecchio da quella che raccontava un anno fa, più o meno in questi stessi giorni. Anche se ieri purtroppo è stato registrato un nuovo decesso, quella di una signora di 93 anni residente a Imola e deceduta a Bologna. «La storia ci dice che le epidemie si spengono sempre nel giro di qualche anno, noi dalla nostra abbiamo il vaccino –ha sottolineato Rossi –. Per ora è lo strumento più efficace che abbiamo a disposizione e anche in presenza delle varianti non ha per ora perso la propria efficacia, al massimo in alcuni casi si è ridotta rispetto a quella che aveva nei confronti del virus nativo. Ma l’unico modo per limitare il proliferare di varianti è vaccinarsi più possibile».

Infezione in calo

I dati da «settimana bianca» indicano un numero basso di casi giornalieri in proporzione ai test refertati e questo «significa che la forza dell’infezione è più debole – dice Rossi –. Un dato confortante che spicca è che cala ancora di più la percentuale di casi sintomatici ora sotto il 50%». Tutto questo significa che anche il carico ospedaliero è ben lontano dai picchi di marzo scorso o dall’autunno 2020. Da 90 posti letti occupati allora per Covid si è passati ai 5 attuali, peraltro non a Imola ma trasferiti a Bologna (2 ricoveri in regime ordinario e 3 in terapia intensiva, nessun caso in residenze anziani e case protette) «L’effetto del vaccino fa sì che ricoveri e decessi siano statisticamente irrilevanti specie se confrontati a precedenti ondate», sottolinea convinto il direttore generale.

Contagi la scuola resiste

Resta qualche forma di contagio nelle scuole, oggi un quarto dei nuovi casi riguardano proprio giovani in età scolare, ma solo la scorsa settimana erano il 50%. Sempre una settimana fa le classi in quarantena erano 4 e ora sono 2. Sono oggi i 11 casi di contagio in ambito scolastico (il 26% del totale dei nuovi casi): 2 casi riguardano docenti. «Abbiamo attivato procedure di sanità pubblica che cercano di essere più conservative, ovvero se le classe in quarantena sono solo due, in 8 classi sono stati tracciati dei contatti occasionali e quindi solo le persone contatti stretti dei ragazzi contagiati sono stati isolati, e non le intere classi, in tutto sono 3», specifica il direttore Rossi. Alla scuola primaria Pedagna ieri si sono completate ieri le procedure di consenso da parte dei famigliari per sottoporre quindicinalmente i ragazzi a test salivari per tracciare in tempo reale l’andamento del contagio.

Vaccino «unica arma»

Sul fonte delle vaccinazioni, arrivate a quota 194.705, «continua a crescere il recupero costante recupero degli indecisi che ora si vaccinano – dice Rossi – . A ieri la copertura per la prima dose era sopra l’85%, +1% rispetto all’ultima settimana, e stiamo completando molti cicli vaccinali tanto che con la seconda dose siamo al 74,6% di copertura sulla popolazione target , due punti rispetto settimana scorsa». Solo nell’ultima settimana le dosi somministrate sono state 4100, 400 in più rispetto alla scorsa settimana, di cui 1370 prime dosi. Dal 20 settembre sono partite le terze dosi per 600 pazienti fragili (oncologici, trapiantati o nefropatici) che verranno completati entro una settimana, assicura l’Ausl. Poi da lunedì prossimo partirà la terza dose per gli over 80 a sei mesi dal completamento della prima copertura. Si tratta di circa 11mila soggetti, di cui 900 residenti in case protette, e 8500 over 80 che verranno vaccinati negli più 1600 non deambulanti al loro domicilio. «Il vaccino è l’unica arma concreta che abbiamo a disposizione – ribadisce Rossi – impedisce circolazione del virus limitando la comparsa di nuove varianti».

Vaccinazioniora si puntasugli open day

Sempre meno le prenotazioni e sempre più gli accessi alla vaccinazione attraverso gli open day. Per questo l’ausl punterà su questa modalità in varie occasioni a stretto giro. Gli

ultimi due open day a Imola e Medicina da soli hanno registrato 250 nuove vaccinazioni ne. Per questo il prossimo 11 ottobre ci sarà un altro open day a Imola all’ ex bar Bacchilega per un evento sulla prevenzione cardiovascolare. Intanto già oggi sarà allestito un hub vaccinale straordinario nell’Area San Carlo-Ca’ Bianca dalle 8 alle 17. Mercoledì 13 si bissa nell’area produttiva di Osteria Grande. Dall’11 ottobre la campagna prosegue alla Casa della Salute (il centro di via Tosi chiude l’8). Sempre a Castel San Pietro Dopo i due open day organizzati nell’hub vaccinale di via Tosi e le due giornate di vaccinazione ad accesso libero organizzate nell’androne del Comune, saranno allestiti due punti vaccinali giornalieri a libero accesso, senza prenotazione, per le lavoratrici e i lavoratori che ancora non hanno aderito alla campagna vaccinale.

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