Imola, l’Asp assume 29 figure professionali grazie al Pnrr

L’Azienda di servizi alla persona del Circondario imolese, l’Asp, aggiorna il suo piano di assunzione. Si parla di 29 nuove entrate di personale, a tempo determinato, nel prossimo triennio. Un incremento dettato dalla necessità di dare risposte sempre crescenti, professionali e qualitative al welfare di comunità nel territorio imolese. Allo stato attuale la pianta organica dell’Asp è di 227 unità. Il consiglio di amministrazione dell’azienda pubblica ha evidenziato però la necessità di un aggiornamento del piano occupazionale per il triennio 2022/2024, approvato dall’assemblea dei soci in funzione delle dimissioni intervenute, delle nuove esigenze derivante dalla assegnazione, dei finanziamenti Pnrr nonché degli altri finanziamenti intervenuti dopo l’approvazione del bilancio.

I progetti Pnrr

Le esigenze occupazionali nascono anche e soprattutto dopo che i progetti candidati dal Circondario Imolese sulle risorse del Pnrr (Missione 5) sono stati finanziati dall’Unione europea. Interventi di welfare che prevedono tutti un coinvolgimento dell’Asp quale soggetto esecutore. Il primo riguarda il sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità con valenza da ottobre a giugno 2025. In questo caso l’incremento è di una persona. Il secondo è il rafforzamento dei servizi sociali a sostegno della domiciliarità che prevedono l’assunzione di una figura di oss da ottobre a maggio 2025 e altre due oss da gennaio 2023 a dicembre 2024. Altro ambito è quello rafforzamento dei servizi sociali e prevenzione del fenomeno dei burn out tra gli operatori sociali con la necessità di avere un operatore part time da gennaio 2023 a dicembre 2024 e per i percorsi di autonomia per persone con disabilità con l’assunzione di tre educatori da ottobre 2022 a giugno 2025 e un’unità di personale da gennaio 2023 a giugno 2025. Per l’ambito dell’housing temporaneo si necessita di due educatori da fino a giugno 2025. Infine per le cosiddette stazioni di posta servono un educatore da gennaio 2024 al giugno 2025 e un’altra figura da gennaio 2023.

Altri progetti

Ci sono poi altri sette operatori che verranno assunti nel triennio per rispondere alle necessità della gestione dei servizi legati al Prins e tre per il progetto Costruire comunità. A questi si aggiungono anche due nuove figure per il fondo sociale e per quello della non autosufficienza.

Casa rifugio Sofia

Infine sette persone saranno assunte per dare una risposta ai progetti legati al fondo povertà. Progetto che l’Asp imolese ha studiato e presentato a un bando ricevendo recentemente il finanziamento di 197mila euro dal ministero del Lavoro. L’impianto operativo prevede di accrescere e potenziare i servizi rivolti alle persone che versano in uno stato di estrema povertà, i cosiddetti senza fissa dimora, che oggi, nel territorio imolese, sotto la gestione di Asp e della Rete temporanea d’imprese composta da Solco Civitas, Croce Rossa e S. Maria della Carità, trova una risposta nella cosiddetta “Casa Rifugio Sofia”. Qui fino a dicembre 2023 lo spazio sarà operativo per tutto il giorno per l’intero anno solare e permetterà di ospitare fino a 25 persone; oggi ne usufruiscono in 16.

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