Imola, l’area dell’ex Macello sarà riqualificata in 10 anni

Arriverà in Consiglio comunale giovedì, dopo l’esame da parte della Commissione urbanistica nel pomeriggio di ieri, la variante al Poc-Piano operativo comunale 2017-2022 che sbloccherà il progetto di riqualificazione dell’ex Macello comunale all’angolo fra via Selice e viale De Amicis, primo immobile del patrimonio pubblico ad essere alienato dalla Sicim (la società immobiliare del Comune) nel 2011 e acquistato dalla famiglia Poletti dell’omonima azienda vitivinicola nel giugno di quello stesso anno, dopo il primo bando andato deserto. Gli utilizzi a cui potrebbe essere destinato sono svariati: dagli esercizi commerciali di vicinato agli usi artigianali, agli studi professionali.

Il progetto

Già anticipato ai consiglieri nell’ottobre dello scorso anno, il progetto prevede sei fasi di attuazione, per una durata complessiva prevista di dieci anni. «Fermo restando che, qualora il mercato o altri fattori fossero “di spinta” – sottolineano Daniele Bellini, architetto, Stefano Pezzoli, ingegnere, nella relazione tecnica illustrativa – i tempi potrebbero essere sicuramente minori».

Si comincerà con la demolizione di tutti i fabbricati della vecchia cantina, già in corso (fase 1), a cui faranno seguito prima la sistemazione dei marciapiedi lungo la via Selice e il viale De Amicis e la ristrutturazione della palazzina di via Selice 113, in cui verranno realizzati tre appartamenti di pregio (fase 2). Poi, sempre nel lotto dell’ex cantina, è prevista la realizzazione del parcheggio che si affaccia su viale De Amicis, con 621 metri quadrati riservati all’ex Macello e 1.389 metri quadrati destinati al pubblico (fase 3). Il tutto in circa 24 mesi.

Solamente dopo prenderà il via il restauro conservativo dell’ex Macello, la cui vita futura verrà nel frattempo stabilita da un confronto con la Sovrintendenza, in quanto l’immobile è di interesse storico e, di conseguenza, sottoposto a vincoli (fase 4), e verrà realizzato il parcheggio di 66 metri quadrati su via Coraglia, all’estremo opposto dell’area della vecchia cantina (fase 5). I tempi oscillano fra i 36 e i 48 mesi.

L’intervento residenziale è previsto per l’ultima e sesta fase: nel lotto dell’ex cantina verranno costruite quattro palazzine di altro pregio, con ventinove appartamenti di lusso di diversa tipologia e metratura. Il tutto entro 120 mesi, ma «qualora il mercato si dimostrasse interessato – osservano ancora Bellini e Pezzoli –, i tempi ipotizzati potrebbero essere contratti».

La convenzione

Con il via libera da parte dell’aula, scatterà il termine massimo di 60 giorni entro cui la società Immobiliare vecchio Macello dovrà stipulare la convenzione con il Comune di Imola per il Pua-Piano urbanistico attuativo di iniziativa privata. Va specificato, però, che la variante ha già valore ed effetto di Pua: si è deciso, infatti, di accorpare la procedura di variante al Poc e quella di Pua, in quanto la proprietà aveva già a disposizione e poteva già presentare tutti gli elaborati necessari per dare immediatamente inizio ai lavori.

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