Imola, l’agenzia metropolitana per l’affitto si scioglierà

L’Agenzia metropolitana per l’affitto, che fino a ieri contava 44 enti associati fra Comuni, Acer e altri enti, per il Comune di Imola può essere liquidata. Nata da una legge regionale con lo scopo di mettere in relazione proprietari di immobili sfitti con la domanda di chi era in cerca di alloggio, ma senza avere grandi possibilità sia pure non entrando nei requisiti dell’edilizia popolare, oggi non serve più. Perché semplicemente non ha case da affittare, nonostante avesse la possibilità anche di coprire le morosità fino a sei mensilità di canone non pagato con un apposito fondo di garanzia. «La società è cambiata e l’agenzia si è trovata di fronte a una sorta di paura dei proprietari di immobili che di fatto non hanno conferito alloggi», ha detto l’assessora al welfare Daniela Spadoni introducendo la delibera. Per il territorio di Imola sarebbero stati solo 3 gli alloggi offerti per la locazione dal 2014, e ad oggi un solo contratto è in essere. Non usa mezzi termini l’assessora: «È emersa una brutta espressione della nostra città, laddove non supera quei pregiudizi nei confronti di stranieri, disabili e persone in difficoltà. Una mancanza di fiducia dettata da stereotipi e pregiudizi spesso riservati, anche qui a Imola, a stranieri e cittadini italiani immigrati dal sud. Ora chiediamo che venga votato lo scioglimento dell’agenzia, ma stiamo studiando con la Regione una soluzione più adeguata alla grande domanda di locazione che pure c’è e viene espressa soprattutto da un ceto medio che non ha mezzi per accedere a locazioni con prezzi di mercato». La liquidazione dell’agenzia riporterà nelle casse del Comune 36mila euro che, come riferito dalla giunta stessa, dovranno confluire sempre nelle risorse per l’emergenza casa.

«Educare a superare certi schemi in base ai quali si divide il mondo in categorie spetta a noi adulti», è stato l’invito della consigliera Trotta del Pd. «Abituare i cittadini a uno sguardo inclusivo è basilare per una città che si ritiene progressista come la nostra, perciò è importante che il Comune insista sul rispetto delle diversità creando occasioni culturali e di riflessione in città» ha detto la consigliera Vella della lista Cappello. Aggiungendo però, nell’annunciare il voto favorevole, che se si è giunti allo scioglimento «è anche perché ci si è accorti che questo ente, inutile, non ha mai funzionato come ci si era proposti». Ha votato sì anche la Lega, ma non certo per le medesime ragioni della maggioranza: «Ho sentito tanta demagogia per nascondere quello che più che altro è un fallimento politico – ha detto Marchetti della Lega –. Non credo che c’entri la problematica dei cittadini stranieri o del sud, se oggi si scioglie questa agenzia è piuttosto perché non garantisce alcuna tutela a chi intende affittare il proprio immobile. Questa agenzia altro non ha fatto che mantenere impegnate delle risorse e ora si pone fine all’ennesimo strumento metropolitano che non ha mai funzionato». Vacchi di Fratelli d’Italia a sua volta vota favorevolmente ma solleva un’ ulteriore critica: «Non ci sta bene che agli eventuali oneri che questa dismissione comporterà si dica oggi che si provvederà con successivi atti. Quanto allo scioglimento bastava che l’assessora Spadoni venisse a dire c’è stato un fallimento politico perché non si è stati capaci di conseguire gli obbiettivi dati». «Nessun fallimento –ha ribattuto Spadoni –, non si parla di requisizioni di alloggi privati, non c’è stata risposta. Ora questo strumento non è più adeguato. Dal 2014 c’è il fondo morosità incolpevole che certo ha aiutato, quanto al fondo per l’affitto Comune, Circondario e Regione hanno fatto confluire una serie di risorse, colta la necessità, e quest’anno ogni persona che abbia fatto richiesta tramite il bando 2021 avendone i requisiti, vedrà accolta la propria istanza».

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