IMOLA. Imola Informatica sempre più protagonista a livello nazionale. L’associazione “I borghi più belli d’Italia” ha scelto l’azienda cittadina per dare vita al network “BuyBorghi”, un progetto innovativo per la promozione e lo sviluppo del territorio. Ieri la presentazione nell’ambito di “InTour-Innovative Tourism”, il piano promosso dal Gruppo Bancario Iccrea e dalla Bcc ravennate, forlivese e imolese. A fare da apripista, per una fase di sperimentazione che precede il lancio a livello nazionale già in programma per luglio, sarà Dozza.

Il network

“BuyBorghi” «è una piattaforma digitale aperta pensata per incentivare lo sviluppo economico e turistico dei circa 290 comuni aderenti all’associazione – spiega Claudio Bergamini, fondatore di Imola Informatica – Un contenitore libero e collaborativo capace di presentare e “vendere” all’utente l’offerta completa dei territori di riferimento». L’esigenza è quella di «migliorare l’esperienza del turista, attraverso una rete di informazioni non raggiungibili con i principali motori di ricerca orizzontali», entra nei particolari Bergamini. E l’innovazione sta nel «fornire all’utente una rappresentazione esaustiva e costantemente aggiornata dei territori». Attività culturali, attività ricettive e trasporti, eventi, luoghi da visitare, servizi, ma anche aziende e botteghe storiche. «Moneta elettronica, ticket e coupon digitali permettono al turista di attivare i servizi desiderati e sono utilizzati dagli esercenti per creare strategie promozionali mirate – conclude la panoramica il fondatore di Imola Informatica – Una piattaforma integrata di e-commerce offre al turista la possibilità di acquistare i prodotti del territorio una volta tornato a casa, così come al consumatore finale la possibilità di conoscere prodotti tipici non acquistabili in luoghi diversi da quelli di produzione».

«Momento giusto»

«Per Dozza è sicuramente una novità positiva – commenta Luca Albertazzi, primo cittadino del Borgo dipinto – che si innesta in un momento decisamente favorevole per la sua attrattività. I molti riconoscimenti ottenuti nel corso di questi ultimi anni hanno portato a una crescita strepitosa dei visitatori, e proprio adesso sentivamo la necessità di trovare un “luogo” virtuale in cui tutte le informazioni che riguardano il nostro territorio potessero essere messe in relazione». Un bisogno espresso «dalle associazioni, dai diversi attori culturali, dalle attività produttive e dai cittadini – aggiunge Albertazzi – E il valore aggiunto di un progetto come questo è quello di generare relazioni che possono essere virtuose per il territorio».

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