Imola, in coda alle farmacie per prenotare il vaccino

IMOLA . Assalto alla prenotazione vaccinale. Non è il titolo di un film d’azione, ma è quello che si è registrato a Imola e circondario nella prima giornata di apertura delle prenotazioni per i vaccini per gli over 80. In alcuni casi si è dovuto intervenire con personale all’esterno per regolare l’afflusso e calmare gli animi pronti a tutto, anche a litigare, per ottenere una data per il vaccino.

I dati delle prenotazioni

Alle 15.30 ieri, come riferisce il direttore sanitario Andrea Neri, le prenotazioni sono state 3.555. Di queste, la stragrande maggioranza sono state effettuate nelle farmacie, ovvero 2.703, 522 sono state quelle fatte agli sportelli Cup e 329 tramite Cup telefonico. Solamente una è arrivata tramite web.

Farmacie comunali

Dal centro della città alla prima periferia, passando per le frazioni e i comuni del circondario la scena è stata identica. Lo conferma il presidente di Sfera Farmacie, Roberto Rava. Nelle dieci realtà comunali presenti (4 a Imola, 2 a Castel San Pietro e 3 a Medicina) «abbiamo avuto una media di almeno 50 prenotazioni per farmacia. Nelle più grandi i numeri sono stati anche maggiori. Quello che possiamo evidenziare è che diventa difficile riuscire a far mantenere il distanziamento e le file sono state anche molto lunghe. Speriamo che quando toccherà alle persone più giovani, e quindi più digitalizzate, questa situazione non si ripresenti».

Tensione nelle frazioni

Tra chi se l’è vista brutta c’è la farmacia di San Prospero. «È stato un delirio. Dalla mattina fino a poco dopo mezzogiorno siamo stati presi d’assalto. Abbiamo avuto una fila continua di almeno 5 ore. Purtroppo – conferma la farmacista Federica Cenni – abbiamo dovuto mettere fuori una persona a regolare l’afflusso e per sedare gli animi, che più volte si sono surriscaldati. La pressione però è diminuita nel pomeriggio. Siamo partiti con prenotazioni che troveranno la prima dose nel giro di un paio di giorni per arrivare, a fine mattinata, a fissarle già a fine aprile o inizio maggio». Fra chi si è trovato a dover fare i conti con file molto lunghe, c’è anche la farmacia Zolino: «Siamo stati invasi dalle richieste. Il numero preciso non riusciamo a fornirlo ma siamo stati in alcuni momenti veramente murati». Un’altra realtà presa d’assalto è stata la farmacia dell’Autostrada. Siamo a nord della città, fuori dal centro. Una dislocazione che poteva lasciare presagire una pressione inferiore, ma non è stato così. «Abbiamo avuto, per almeno tre ore, una presenza di persone continua, soprattutto durante la mattinata – conferma la titolare Maria Rita Antonellini –. Abbiamo superato le cento prenotazioni, ma siamo riusciti a gestirle bene con tempi d’attesa bassi, circa una decina di minuti per persona». Stessa situazione nella farmacia Sant’ Annunziata in centro storico che conferma di aver realizzato «un centinaio di prenotazioni con tempistiche di attesa che spaziano, per la prima dose, da fine marzo fino ad arrivare a fine aprile».

Chi si è “salvato”

La farmacia Masci, una nuova realtà sulla via Montanara in direzione sud che serve parte del quartiere Pedagna, ha invece registrato numeri più contenuti e così meno disagi. Qui la titolare conferma come «nella giornata l’afflusso è stato sicuramente più elevato rispetto al solito e non abbiamo registrato disservizi o situazioni difficili. In totale avremo realizzato una quarantina di prenotazioni con tempi per la prima somministrazione che partono dai primi di aprile».

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