Imola, in coda ai cinema che riaprono

IMOLA. La voglia di tornare a emozionarsi, farsi rapire dalle atmosfere che trasmette il grande schermo, dopo tanti mesi di chiusura delle sale non manca. Nemmeno a Imola e negli imolesi dove, dallo scorso week-end, i cinema cittadini hanno avuto il via libera per poter ritornare a proiettare film seppur con regole e protocolli anti Covid molto stringenti. Fin da subito a rendere disponibili ai cinefili i posti, ridotti della metà in ogni sala per le norme sul distanziamento, sono stati il cinema Centrale e il Don Fiorentini. Mentre da ieri hanno iniziato a proiettare anche quello della Pedagna, il Cappuccini e il Teatro Osservanza. Allo stato attuale manca all’appello il più grande, il Cristallo in via Appia, che, invece, ha ancora le grandi ante di legno chiuse.

I due apripista

Chi non ha voluto aspettare ma ha subito voluto testare il grado di cinefilia della città è stato il Don Fiorentini che però ha aperto anche nel primo week end di sole di questa strana primavera. «Il primo week-end – racconta infatti Irene Gambetti, volontaria del gruppo di gestione della sala di viale Marconi – non è andato proprio benissimo. Abbiamo iniziato il venerdì con la proiezione dell’ultimo film di Woody Allen, con una dozzina di persone per calare nella giornata di sabato di alcune unità e ritornare a crescere la domenica con il film “Minari”. La nostra struttura, con le nuove regole in vigore, può ospitare fino a 65 persone. Per ora – spiega – abbiamo deciso di aprire il venerdì e sabato alle 19.15 e la domenica con proiezioni alle 17 e alle 19.15. Poi si vedrà. Siamo comunque partiti – conclude con lo spirito di chi sa che ci vorrà tempo per ingranare – e continueremo così ancora per un po’. Qualcosa cambierà e lo abbiamo notato già dalle prime ore di giovedì quando abbiamo messo in funzione le prenotazioni on line». Chi invece evidenzia «una gran bella partenza» è Alberto Bertani del Centrale sotto i portici di piazza Matteotti che proiettava l’acclamato “Nomadland”. «Nel primo week-end abbiamo registrato anche il sold out, che ovviamente si riferisce alla metà della capienza, circa 75 persone, ma è un bel segnale. Vediamo che gli imolesi hanno ancora voglia di godersi un bel film, nel nostro caso si tratta del super premiato “Nomadland”, e le misure sanitarie, le attese in fila per le misurazioni delle temperature e la compilazione del registro, non stanno scoraggiando gli appassionati. Inoltre la prenotazione del posto e l’acquisto online ci stanno aiutando. Sicuramente – chiude – andremo avanti fino a tutto giugno poi vedremo».

Da ieri anche gli altri

Chi si cimenta invece per la prima volta dopo sei mesi di chiusura totale e continuata sono tre altri tre cinecircoli presenti in città: al Teatro Osservanza, Cappuccini e la sala in Pedagna. Per Pier Paolo Giuliani della sala Pedagna «questa è una testimonianza del fatto che ci siamo in quanto sappiamo che non andrà benissimo. Rimarremo aperti dal venerdì alla domenica fino a fine maggio poi chiuderemo per l’estate. Anche noi abbiamo offriamo prenotazioni online sul sito». Dai Cappuccini il commento è simile: «Ci proviamo – conferma Elia Orselli – e lo faremo per almeno due week-end (solo venerdì e sabato alle 19.30 ndr). La nostra sala potrà ospitare fino a 80 posti e chiunque vorrà venire a trovarci, in programmazione abbiamo “Il meglio deve ancora venire”, lo spettatore dovrà essere munito di mascherina chirurgica o Ffp2». All’Osservanza fino a domenica 16 maggio sarà in programmazione, con una visione alle 19.30, il film “In the mood for love” in lingua originale e sottotitoli in italiano.

Anche domani si susseguiranno sul web conferenze e laboratori dalle 15 sulla pagina Facebook “Caterina’s Day – Alla corte di Caterina Sforza” e in streaming sulle pagine del Comune di Imola e dei Musei Civici, oltre che sulle pagine Youtube dell’evento e del Comune. Si comincia con la conferenza “Così e’ nato il mito di Caterina”, condotta da Liliana Vivoli dell’associazione culturale Giuseppe Scarabelli di Imola. A seguire alle 15.45 l’associazione storico culturale Società dei Vai in collaborazione con Reenactment Advisor descriverà gli indumenti indossati dai contemporanei della Leonessa di Romagna nell’incontro “Uomini e donne alla moda al tempo di Caterina” condotto da Federico Marangoni. Alle 16.30 partirà la diretta Facebook del laboratorio esperienziale “I medicamenta di madonna Caterina”, una raccolta di ricette curatrici e di bellezza di Caterina Sforza condotta da Lisa Emiliani de Il Mosaico. Alle 17 sulla piattaforma Zoom, in occasione della Giornata per l’Europa 2021, Ideas in Action, in collaborazione con l’associazione culturale Eredità e Memoria, propone il workshop in lingua inglese (livello A2) “Caterina & Bona Sforza: connecting Europe’s past & present”.

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