Imola, in carcere un 27enne che ha violato più volte la legge

Per fargli scontare la pena residua di due anni e due mesi, a seguito della condanna emessa per i reati di furto aggravato e di danneggiamento, il magistrato aveva concesso a un marocchino classe 1995 residente a Imola la misura alternativa dell’affidamento in prova. Una opportunità di cui il ragazzo, però, ha abusato in più di una occasione nel corso del tempo.

L’elenco delle ripetute infrazioni commesse dal 27enne comprende una denuncia per violazione di domicilio in concorso con altre due persone, una diffida per essere stato trovato in compagnia di un pluripregiudicato per rapina, rissa e reati legati agli stupefacenti, una seconda diffida da parte dell’ufficio di sorveglianza per non essersi fatto trovare nel proprio appartamento (il ragazzo non avrebbe dovuto lasciare la città senza avere ricevuto l’autorizzazione ad allontanarsi), e da ultimo una seconda denuncia per il furto di uno spazzolino elettrico dagli scaffali della Farmacia dell’ospedale commesso il 9 settembre scorso.

A questo punto, il magistrato non ha potuto fare altro che disporre la sospensione della misura alternativa dell’affidamento in prova che era stata concessa al 27enne, e gli agenti del commissariato di Polizia di via Mazzini lo hanno trasferito nel carcere della Dozza del capoluogo.

Cumulo di pene

Gli uomini al comando del dirigente Luciano Di Prisco hanno trasferito nello stesso carcere anche un moldavo classe 1996, anche lui residente in città, per un cumulo di pene di tre anni e dieci mesi per i reati di violenza privata, di estorsione ai danni di una persona che si riforniva di droga da lui (e che era in ritardo con il pagamento delle dosi) e di furto aggravato.

I reati contestati al ragazzo sono stati commessi fra il giugno del 2016 e il giugno dell’anno successivo, e la condanna è arrivata nel 2019.

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