Imola, in arrivo 200mila euro per potenziare la Casa rifugio Sofia

Accrescere e potenziare i servizi rivolti alle persone che versano in uno stato di estrema povertà. Di fatto si parla dei senza fissa dimora che oggi, nel territorio imolese, sotto la gestione di Asp e della Rete temporanea d’imprese composta da Solco Civitas, Croce Rossa e S. Maria della Carità, trova concretezza nella cosiddetta “Casa Rifugio Sofia”. Grazie a un finanziamento europeo di circa 200mila euro fino a dicembre 2023 lo spazio sarà operativo per tutto il giorno per l’intero anno solare.

Oggi la struttura ha una operatività di servizio che si esaurisce in circa sei mesi. Di fatto quelli più freddi dell’anno. In questo modo la realtà di via Poiano ha la possibilità di ospitare fino a 25 persone in camere da quattro a cui si aggiunge quella del custode sempre presente. «Fino ad ora – conferma la responsabile dei Servizi sociali di Asp, Susi Lamieri – seguiamo 16 ospiti. Sono tutti uomini, quasi tutti di mezza età, che però possono utilizzare la struttura per rifocillarsi, lavarsi e riposare solo di notte. Con queste risorse riusciremo invece a mettere in campo una struttura aperta tutto il giorno con una cucina meglio allestita e più grande, così come la lavanderia, uno spazio accoglienza rimodulato, anche per accogliere i laboratori e i percorsi formativi che andremo a realizzare in futuro con educatori specializzati».

Ma non solo, come sottolinea la responsabile Asp, «saranno appunto messi in cantiere anche veri e propri percorsi di empowerment personali, mediazione socio-culturale, ascolto e implementazione dei servizi di presa in carica per permettere ai soggetti, se lo vogliono, di rimettersi in gioco».



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