Imola, il Covid costa all’Ausl oltre 8 milioni in personale

Quanto è costato il Covid all’Ausl di Imola, alla voce personale e le prestazioni esternalizzate? La cifra compare nelle tabelle del piano triennale del fabbisogno di personale che l’azienda sanitaria ha aggiornato a fine anno e trasmesso alla Regione per la approvazione. Cifre che servono a compilare bilanci preventivi del 2022 e 2023 e che per il 2021 appena concluso riportano una cifra che descrive una situazione già delineata, e sostanzialmente di consuntivo.

Dotazione organica dell’Ausl

Oggi l’azienda sanitaria imolese conta su un organico di 2.214 professionisti dipendenti, più due universitari. Alla voce dirigenti le unità sono 394, e si tratta di 310 medici, 10 veterinari, 50 dirigenti sanitari, 24 dirigenti professionali, tecnici, amministrativi che complessivamente costano 39,041 milioni di euro. Si aggiungono poi altri 1.820 dipendenti di cui 1000 infermieri, 170 professionisti sanitari di altro tipo, 300 oss, 160 tecnici, 190 amministrativi, per un costo di 71, 856 milioni. Per un totale di 110,8 milioni di costo di personale.

I costi del Covid

La tabella dei fabbisogni relativa al 2021 evidenzia come i costi  per personale dipendente legati alla necessità di fronteggiare l’emergenza Covid si siano attestati su 7,126 milioni di euro (di cui 2,237 finanziati), cifra che si compone di 540mila euro in più per medici, oltre 4,5 milioni per infermieri, 2 milioni per personale oss, e 50.500 euro per personale amministrativo. Ma ci sono anche contratti atipici per un ammontare di altri 582mila euro impiegati soprattutto per medici (488mila euro), oltre che per altri infermieri (70mila euro), e altri tecnici e amministrativi rispettivamente per 16.200 e 7.200 euro. Ci sono poi i costi per prestazioni esterne in convenzione, sempre imputabili all’emergenza Covid, per un totale di 442mila euro, di cui oltre la metà per figure dirigenziali, medici compresi. In sostanza oltre 8 milioni di euro. Una cifra che a preventivo 2022 cala sensibilmente arrestandosi a 2 milioni per il personale dipendente, 360mila per i contratti atipici e 160mila per le prestazioni esterne, fino ad azzerarsi, nella più rosea delle ipotesi che il virus sia ormai “sconfitto”, nel 2023.

I sindacati

«Le cifre non dicono quante siano le effettive assunzioni, nel totale ci sono anche avanzamenti e adeguamenti – spiega Erika Ferretti della Cgil di categoria–, quindi il quadro non è dettagliato come avevamo chiesto». «Al momento si è raggiunto l’accordo in regione per lo sblocco dei limiti di assunzione, il fatto è che non si reperiscono le figure professionali necessarie, soprattutto medici e oss –rimarca Giuseppe Rago della Uil –. Per paura che qualcuno se ne andasse, sono stati stabilizzati molti interinali e tempi determinati dopo solo tre mesi, mentre ora si attendono le nuove leve del corso oss che finisce ad aprile e dei nuovi infermieri che si diplomano a maggio».

Bollettino

Intanto il virus non arretra, negli ultimi 3 giorni i nuovi casi sono stati sono stati 1207 (331 solo ieri) su 2539 test molecolari e 3037 test antigenici rapidi refertati: 377 di età fino a 14 anni, 131 dai 15 ai 24 anni, 341 tra i 25 e i 44 anni, 261 tra i 45 e i 64 anni e 97 dai 65 anni in poi. Sono 32.797 i casi totali da inizio pandemia. Scendono a 10 i cittadini del circondario in terapia intensiva. Negli hub aziendali sono state vaccinate, sempre negli ultimi 3 giorni, 2740 persone: 1902 terze dosi, 585 seconde dosi e 253 prime dosi. Da oggi scattano le nuove norme sul green pass con l’obbligo di vaccino per gli over 50 e una scadenza della certificazione ridotta a 6 mesi; per questo ieri l’Ausl di Imola ha inviato oltre 3500 sms ad altrettanti cittadini che possono già eseguire da qualche giorno il richiamo vaccinale perché trascorsi i 120 giorni dalla seconda dose o da una guarigione.

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