Imola, il cordoglio per Caranti anche dal ministro Franceschini

IMOLA. Sarà un addio lungo due giorni, quello che la città di Imola e non solo potranno dare ad Antonio Caranti, il 99enne fondatore della Banda Musicale, di cui è stato presidente dal 1986 fino al 2019. Nella giornata di oggi, dalle 15 alle 18, gli amici, i colleghi e i musicisti cresciuti sotto la sua ala protettiva potranno salutarlo per l’ultima volta nella Salannunziata in via Fratelli Bandiera, mentre il funerale verrà celebrato domani alle 10.30 nella Cattedrale, alla presenza del vescovo Giovanni Mosciatti, con il sottofondo musicale eseguito dalla banda stessa. Al termine il sindaco Marco Panieri terrà un breve discorso di ricordo.
Tanti messaggi
Sono stati in tanti, via social o con messaggi, a ricordare Caranti, come il ministro della Cultura, Dario Franceschini: «Con la scomparsa di Tonino perdiamo una figura straordinaria, che ha incarnato l’amore disinteressato per la musica, espresso in quella vocazione particolare che è l’esperienza bandistica, dove si intrecciano formazione, cultura e aggregazione. Sotto la sua lunga e preziosa guida la Banda Musicale ha accresciuto il suo prestigio diventando un punto di riferimento che ha valicato i confini del territorio ottenendo numerosi riconoscimenti a livello nazionale. Ma l’intera sua vita, dalla lotta partigiana all’impegno politico da cattolico democratico, è stata sempre animata dalla passione generosa per la propria comunità».
Come aggiunge l’attuale presidente della banda, Franco Camaggi, «ho avuto la fortuna di conoscerlo nel ‘75 grazie alla nostra comune esperienza all’aeronautica. Abbiamo trascorso tanti anni assieme, uniti dalla passione sia per il volo, sia per la musica. È per questo motivo che a un certo punto della mia vita sono stato coinvolto nell’attività della banda, di cui sono presidente da quasi due anni. Persona dai solidi principi, Tonino è stato il padre di intere generazioni di musicisti, grazie anche al suo grande altruismo».
Anche il presidente del Consiglio comunale, Roberto Visani, ha ricordato Caranti con una nota. «Ai suoi familiari, a quanti gli hanno voluto bene, al Colonnello Camaggi, esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza. Tonino ha ricoperto diversi ruoli con grande passione, unitamente a quella abilità nelle relazioni personali che gli veniva dalla sua formazione politica che non ha mai rappresentato un limite nel suo rapporto con le istituzioni locali».
Visani conclude sottolineando come abbia «dato un impulso decisivo all’attività della Banda e ha accompagnato con entusiasmo lo sviluppo delle sue attività musicali rivolte ai ragazzi e ai giovani. Aveva un profondo senso delle istituzioni ed esigeva la presenza dell’amministrazione comunale a tutte le iniziative della Banda musicale, orgoglioso di quella somiglianza fra lo stemma della Banda musicale e il gonfalone della Città che ne sancisce un legame particolare. Una presenza e un sostegno che l’amministrazione comunale non ha mai fatto mancare. Che l’esempio di Tonino sia per noi uno stimolo ad impegnarci per il bene e lo sviluppo della nostra città».

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