Imola, il Comune proroga i contratti di affitto a 5 esercizi

Il Comune di Imola decide di allungare i contratti di affitto, senza nessun altro onere in aggiunta, a cinque attività del centro storico che occupano per le loro attività immobili di sua proprietà. Una decisione presa dall’Amministrazione imolese per cercare di aiutare quelle realtà, si tratta per lo più di bar e pubblici esercizi, a cui si aggiunge anche un’associazione, che sono state colpite dalla crisi e dai diversi lockdown che si sono susseguiti.

Il mandato ad Area Blu

«Abbiamo deciso di dare mandato ad Area Blu di prorogare di due anni i contratti di locazione a uso commerciale, già scaduti o prossimi alla scadenza, di attività in affitto in immobili comunali gestiti dalla stessa Area Blu – spiega Pierangelo Raffini, assessore alle Attività produttive –. Questa è una misura di sostegno di fronte alle difficoltà che le attività hanno incontrato in questi due anni, nei quali, causa la pandemia, non hanno potuto funzionare appieno. La proroga – specifica l’assessore – viene così portata al 31 dicembre 2023 e consentirà di predisporre, di conseguenza, un unico bando per il rinnovo della locazione, a partire dal 2024, sia di queste attività che di tutte quelle, in totale una dozzina, la cui scadenza già ora è fissata invece entro il termine del 2023». Questa decisione è per l’assessore «indispensabile e doverosa come efficace strumento per il sostegno di tutte quelle categorie commerciali, i cui contratti sono di fatto in attesa di rinnovo o scaduti. In questo modo – prosegue Raffini – crediamo permetterà agli imprenditori, fortemente colpiti dai lockdown, di iniziare un progressivo riequilibrio economico-finanziario dei propri bilanci in vista delle future procedure di affidamento che saranno successivamente messe in campo».

Oltre a Tari e dehors

Con questa decisione «dopo gli aiuti pensati e realizzati per il pagamento della Tari, dopo aver ampliato la finestra della concessione gratuita dei dehors e il loro relativo ampliamento – ci tiene a sottolineare l’amministratore imolese – questa azione, seppur più limitata sui beneficiari rispetto alle precedenti decisioni prese, rientra però nella logica generale che l’amministrazione comunale deve comunque aiutare e mirare i propri interventi a un mantenimento della qualità della vita nel proprio territorio».

Fra gli spazi di proprietà comunale c’è l’ex Bar Bacchilega, ma qui la situazione si complica per via dell’indagine che ha stoppato l’attività dell’azienda Sirio. «Allo stato attuale – conferma l’assessore al Centro storico, Pierangelo Raffini – non sappiamo ancora cosa deciderà il Tribunale in merito all’amministrazione controllata della società Sirio e quindi sul futuro delle attività che gestisce, anche e sopratutto nel centro storico di Imola. Il Comune ha all’attivo un contratto con la stessa Sirio valevole sia per il bar-pasticceria Dulcis che per il Bacchilega. Mentre sul primo abbiamo già un possibile imprenditore interessato a subentrare nella gestione, ma sarà il Tribunale a dover valutare l’offerta, per il Bacchilega la partita è ancora aperta e tutta da scrivere. Quello che potremo e vogliamo fare – conclude Raffini – è comunque sondare il mercato alla ricerca di eventuali interessi imprenditoriali per prendere in gestione lo storico locale. Visto il periodo e soprattutto al di là dei tempi imposti dall’evoluzione giudiziaria della vicenda non sarà semplice e veloce».

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