Imola: il Comune e i residenti ancora distanti su Montericco

L’incontro tra i residenti del quartiere Pedagna e il Comune ha avuto il suo, nuovo, campo di battaglia. Nella tensostruttura del centro sociale “La Tozzona”, gremita da circa trecento persone, si è tenuto ieri sera il tanto atteso, invocato e ritardato incontro tra Amministrazione comunale e cittadinanza sul progetto dell’isola ecologica di Montericco.

Struttura per il conferimento dei rifiuti in modo differenziato che ha subito un’accelerazione nel suo iter di approvazione per colpa o in funzione, a seconda dell’ottica dalla quale si guarda, del bando di finanziamento del Pnrr a cui il Comune ha presentato il progetto. Canale di approvvigionamento economico che doveva, infatti, scadere a metà febbraio ma poi ha comunque avuto uno slittamento dei termini a marzo. Per onor di cronaca va sottolineato che l’idea è risalente al 2015 ma per questioni economiche (il costo è di circa 1,8 milioni di euro), non aveva ancora trovato il via libera definitivo. L’isola «è una risposta efficace e funzionale per l’incremento della percentuale di raccolta differenziata» ha sempre sottolineato l’amministrazione.

Posizione che ha trovato, in città, un esercito di contrari che conta su almeno 2.300 persone: questo è, infatti, il numero delle firme raccolte dal mai nato comitato “No isola ecologica di Montericco” e consegnate al sindaco Marco Panieri. Primo cittadino che proprio ieri sera, accompagnato dall’assessora all’Ambiente Elisa Spada, ha presentato i punti di forza del progetto. Incontro che di fatto non ha però portato a un “rompete le righe” tra i due fronti contrapposti.

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