Imola, i numeri del turismo sono tornati all’era pre Covid

Cresce il turismo a Imola, lo fa, intanto, ritornando vicino ai livelli pre Covid. Dai dati rilasciati dalla Regione riferiti ai primi cinque mesi dell’anno, emerge che nei tre principali comuni con strutture ricettive, Imola, Castel San Pietro e Dozza, si sfiorano i 50mila turisti, vale a dire persone che sono arrivate qui e hanno sostato più giorni. Di fatto sotto qualche punto percentuale rispetto a tre anni fa. «A questi – aggiunge l’assessora al Turismo di Imola, Elena Penazzi – si devono aggiungere quelli del mese di giugno che da quanto sappiamo, in via non ancora definitiva, sono in linea con quelli del 2019 che vedevano circa 14mila presenze. Il tutto con una sempre maggiore presenza di stranieri». Dato in crescita è quello delle presenze, si parla, nei tre comuni, di 157.227 pernottamenti. In questo caso la crescita rispetto al 2019 è di diversi punti percentuali. «Si tratta di un nodo fondamentale – sottolinea l’assessora – in quanto ci dice quante notti queste persone passano da noi, e la statistica conferma che crescono rispetto al 2019, con le ovvie ricadute in termini di cene, colazioni, pranzi e comunque acquisti». Rimane chiaro che il potenziale ricettivo di Imola e del territorio circostante, dal punto di vista dell’offerta ricettiva, non riesce, oggi, a soddisfare tutta la domanda nel momento in cui la città e l’autodromo ospitano grandi eventi. Basti pensare che tra Formula 1 e concerti, le persone transitate sono state circa 300mila.

Bene anche l’estate

Ma succede anche che Imola sia interessata da un flusso proveniente da fuori. «Per il Jova beach party ad esempio e per altre manifestazioni tenutesi in riviera – spiega la direttrice di If, Marcella Pradella – le strutture presenti nel territorio, quindi Imola e Faenza, hanno ospitato persone che non trovavano soddisfatte le richieste di pernottamento nei luoghi dove si sono svolti». Anche i mesi estivi «pur senza generare notti contabilizzate – aggiunge la direttrice – ci stanno dimostrando come l’Autodromo, il territorio collinare e i centri storici stiano registrano una buona affluenza di persone. Sono per lo più stranieri, provenienti dal nord Europa, tedeschi su tutti, che magari risiedono per le vacanze al mare ma decidono di muoversi nell’entroterra».

Il futuro

Infine un altro aspetto importante è il prossimo futuro. Ad agosto sempre all’autodromo, ci sarà un altro grande evento, il Minardi Historic day, «e confermiamo che stiamo già ricevendo molte prenotazioni. Non siamo ancora arrivati a riempire le strutture, ma per un periodo dell’anno in cui la città di solito è vuota è un bel segnale, siamo a circa la metà dei posti disponibili. Quello che invece possiamo già confermare sold out è l’evento di ottobre, le finali mondiali Ferrari senza contare, nel mezzo, il Crame». Di fatto questo 2022 «è un anno – conclude l’assessora – che ci dà grande soddisfazione ma che vogliamo prendere da esempio per i prossimi e soprattutto vogliamo continuare a distribuire eventi, manifestazioni e occasioni di attrazione turistica, in diversi periodi dell’anno, così da rendere continuativa la dimensione turistica del territorio».

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