Imola, i musei si rinnovano con ricostruzioni in 3D

Video e ricostruzioni 3D. I musei di Imola puntano sulla tecnologia per rinnovarsi. Quattro i progetti del territorio approvati dai nuovi piani bibliotecari e museali della Regione Emilia-Romagna del 2022, di cui tre imolesi e uno del distretto culturale imolese, per un totale di oltre 70 mila euro.

Per la “Domus del rasoio” nel prossimo Museo archeologico il contributo tra i più alti conferiti. «I nostri musei saranno sempre più aperti e polifunzionali perché le parole chiave per i luoghi culturali oggi sono inclusività, identità e partecipazione», ha commentato l’assessore alla Cultura di Imola Giacomo Gambi.

La Rocca in 3D

Meno cospicuo, ma il primo sul calendario sarà l’acquisto dell’apparato tecnologico per le proiezioni della ricostruzione della Rocca in 3D, grazie al contributo di 9.100 euro. «Avevamo candidato l’allestimento della saletta di proiezione che si trova all’inizio del percorso espositivo della Rocca, vicino alla biglietteria – ha spiegato il direttore dei Musei civici di Imola Diego Galizzi –. Chiudiamo un lavoro di ricostruzione in 3D del castello dal 1.200 fino ai giorni nostri che ripercorre le evoluzioni architettoniche grazie a un video di una dozzina di minuti, che è già realizzato». L’intenzione è di avere tutto pronto entro l’anno «perché la Rocca è il punto di partenza di gran parte dei percorsi turistici cittadini e pertanto necessita di un inquadramento storico sullo sviluppo della città», ha annunciato Gambi.

Domus del rasoio

La fetta più grossa se la porta a casa la Domus del rasoio, il progetto più ampio della costituzione del nuovo Museo archeologico all’interno del chiostro di San Domenico: 42 mila euro perché lo scavo diventi percorso museale. «Siamo in dirittura d’arrivo con il percorso che consentirà di aprire lo scavo e di vedere il mosaico grazie a passerelle sospese e vetrine con allestiti il rasoio, appunto, e altri oggetti domestici rinvenuti», ha affermato Gambi. La domus costituirà «a prima parte della sezione archeologica, attraverso la musealizzazione dello scavo – ha approfondito Galizzi –. Entro l’anno prossimo vorremmo concludere l’allestimento multimediale, in particolare con la proiezione di un video sulla sua storia».

Biblioteche

Anche le biblioteche hanno ottenuto un contributo. 4.700 euro per la Bim di Imola che rinnoverà così «la postazione per l’auto-prestito ormai obsoleta» e acquisterà «un monitor per mostre ed eventi», ha illustrato la direttrice delle biblioteche imolesi Silvia Mirri. E ben 17 mila euro per 16 biblioteche del distretto culturale imolese per il progetto “Lontani ma vicini: il valore delle lingue e delle diverse culture nel distretto”.

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