Imola, i gruppi vincitori di “Date e il contrappasso”

Residenze artistiche a Imola: decretati i due vincitori della prima edizione intitolata a “Dante e il contrappasso”, che saranno ospitato al Teatro dell’Osservanza.

Il Bando Dante aveva raccolto tra marzo e aprile le proposte di 22 artisti attivi nel teatro, nella danza e nelle performance di strada. Per la valutazione e la selezione dei progetti la direzione dei teatri ha individuato una commissione di professionisti dello spettacolo, composta da Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Aristide Rontini.

Dopo un attento esame delle candidature pervenute, la commissione ha selezionato questi due gruppi: il Duo Informale Riccardo Buscarini / Carolina Migli con il progetto intitolato “Polvere”; e il Collettivo Museco con il progetto intitolato “Peregrinationes”.

I vincitori avranno a disposizione il Teatro dell’Osservanza per un periodo di quindici giorni, durante i quali potranno valersi della struttura, della strumentazione e del personale tecnico interno. Vetrano, Randisi e Rontini forniranno, inoltre, supporto artistico alla realizzazione dei progetti attraverso alcuni incontri con gli artisti in veste di tutor. A tutto questo si aggiunge un gettone di € 3.500 euro che ciascuno dei due gruppi selezionati riceverà a sostegno del progetto presentato.

La residenza artistica si svolgerà tra i mesi di giugno e luglio. La restituzione alla cittadinanza degli esiti dei due progetti avverrà sotto forma di performance pubblica (trasmissibile anche in streaming) e sarà concordata nei tempi e nei modi con il Servizio teatri e gli artisti.

Riccardo Buscarini e Carolina Migli sono di Piacenza. Un duo di professionisti già piuttosto maturi che hanno presentato un progetto solido da un punto di vista drammaturgico, fornendo un originale e dettagliato punto di vista sul contrappasso connesso alla contemporaneità.

Il Collettivo Museco è invece di Reggio Emilia, formato da tre giovani attori diplomati all’Accademia di arte drammatica “Nico Pepe” di Trieste: Giulia Cosolo, Radu Murarasu e Sara Setti, che hanno presentato un progetto che li vede attori, performer e cantanti con un buon potenziale di sviluppo sia da un punto di vista drammaturgico sia da un punto di vista performativo.

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