Imola a tutto gas in vista del Mondiale di motocross

Imola a tutto gas in vista del Mondiale di motocross
I lavori in corso all’Autodromo per l’allestimento della pista da motocross in vista della gara Mondiale del 17 e 18 agosto (fotoservizio mmph)

IMOLA. «Puntiamo a chiudere il weekend del mondiale motocross con circa 7-8mila paganti, consapevoli che la data non aiuta. L’anno scorso raggiungemmo le 35mila presenze, vero, ma era l’ultima gara del Mondiale e si corse a fine settembre (29 e 30, ndr). Un’altra cosa insomma».

Tiene giustamente i piedi per terra Roberto Marazzi, direttore generale di Formula Imola, guardando al Gran Premio d’Italia di motocross, che andrà in scena sabato e domenica prossimi (17 e 18 agosto) all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Purtroppo Imola ha dovuto riempire il vuoto nel programma iridato creato dall’annullamento del Gp della Svizzera, e questo inciderà sull’afflusso di pubblico: «Sappiamo che ci sarà un massiccio afflusso di tifosi sloveni, perchè Tom Gajser dovrebbe vincere matematicamente il titolo mondiale Mxgp. Poi contiamo sull’assenza di altre gare in calendario per portare più gente possibile. Certo l’anno prossimo bisognerebbe avere una data migliore di questa».

Calendario ufficioso
Sulla carta a Imola per il 2020 è stato assegnato il week-end del 13-14 giugno, ma si tratta di una data ufficiosa: «La vedo dura, perchè i lavori di allestimento e smantellamento della pista necessitano di almeno 10 giorni – riprende Marazzi – e accettare quella data vorrebbe dire bloccare l’attività dell’Autodromo per troppo tempo in un periodo chiave, fra concerti e altri appuntamenti motoristici. Parleremo con il promoter Youthstream e cercheremo di farci spostare nel calendario. Di certo al motocross non rinunciamo e per il 2021 puntiamo a ospitare il Motocross delle Nazioni (una sorta di Coppa Davis della disciplina, ndr), che si svolge sempre a fine stagione». Intanto oggi dovrebbero concludersi i lavori per allestire la pista: «Ci siamo affidati alla società OffRoad Pro Racing, perchè spostare 13mila metri cubi di terra non è uno scherzo. Hanno iniziato il 5 agosto ed è già quasi tutto ultimato».

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