Imola, fototrappole per incastrare i furbetti dei rifiuti

Lo smaltimento dei rifiuti, nel suo complesso, è al centro del dibattito e dell’azione dell’amministrazione comunale. Al di là della spinosa questione della sovraelevazione della discarica Tre Monti, rimane aperta anche quella dell’abbandono indiscriminato.

Per rendersene conto basta seguire i report settimanali che vengono pubblicati su Facebook (Puliamo i fossi a Imola) in cui decine e decine di sacchi vengono riempiti dai volontari dai fossi, strade e zone periferiche.

Un atteggiamento incivile e oneroso per la comunità, visto che si spendono 150 mila euro per la raccolta suppletiva (400 tonnellate di materiale tra ingombrante e indifferenziato), al quale l’amministrazione comunale intende dare una risposta di deterrenza e repressione. Per farlo c’è, anche, il progetto dell’installazione delle cosiddette fototrappole.

Videosorveglianza

«Appena il consiglio comunale approverà il regolamento legato alla videosorveglianza – spiega l’assessora comunale all’Ambiente, Elisa Spada – contestualmente faremo partire il bando per l’acquisizione delle fototrappole da installare poi in diversi punti sensibili. In totale finanzieremo, con una spesa complessiva di alcune decine di migliaia di euro, l’acquisto e quindi la collocazione, a rotazione, di una decina di apparecchiature sul territorio».

Operatori specializzati

«Questa azione deterrente – prosegue l’assessora – si aggiunge ai già numerosi controlli che le Guardie ambientali metropolitane, in collaborazione con Hera, fanno e che permettono di risalire ai trasgressori attraverso un controllo dello stesso materiale abbandonato. Stiamo parlando di verbali che ogni anno si aggirano sulle diverse centinaia di unità».

«Le video trappole – prosegue l’amministratrice comunale imolese – sappiamo che sono un potente deterrente e per questo vogliamo fare presto a installarle. Non a caso abbiamo finanziato un corso formativo online rivolto agli operatori che saranno dedicati a questo servizio di controllo».

Le zone più a rischio

La situazione nel comune vede diverse zone essere soggette a questa forma di abbandono o non corretto conferimento dei rifiuti. Stiamo parlando di via Bucci, via Cavour, via dei Mille, via Cesena, via Correcchio e Zolino. «Sono per lo più luoghi periferici con poche case – sottolinea l’assessora – dove per un’auto è facile arrivare e permettere al conducente di abbandonare i sacchetti per strada, nei fossi o fuori dai cassonetti. La mappatura puntuale la stiamo per avere in modo tempestivo, diciamo a partire dall’inizio del 2022, per far sì che la messa in funzione di queste tecnologie diventi celere ed efficace quanto prima».

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