IMOLA. Dopo 14 anni la Formula 1 potrebbe davvero tornare sul circuito di Imola. Quella che all’inizio dell’anno sembrava soltanto una chimera, negli ultimi giorni si sta invece trasformando in una incredibile possibilità. E i segnali parlano chiaro.
L’ispezione Fia
Mercoledì prossimo è in programma l’ispezione della Federazione internazionale sul circuito di Imola: i tecnici non dovranno tanto valutare l’idoneità della pista, che è regolarmente omologata per i bolidi della classe regina , quanto gli spazi a disposizione dei singoli team per rispettare il distanziamento da Covid-19.
Altro aspetto sotto esame, in caso di corsa a porte chiuse, è come evitare i possibili assembramenti dei tifosi all’esterno dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari. Anche se c’è persino chi ipotizza che il Gran premio di Imola si possa tenere a porte aperte con una capienza di 30mila spettatori.

Le prenotazioni
Un altro segnale molto importante arriva sul fronte delle prenotazioni. «Tutte le principali strutture alberghiere della città hanno ricevuto richieste per ospitare team e piloti della Formula 1 – spiega il presidente di If, Gianfranco Montanari –. Le date interessate, almeno per ora, sono quelle che vanno da domenica 25 ottobre a domenica primo novembre. Mi risultano richieste da parte delle squadre anche su Bologna, arrivate tramite Convention bureau».
Anche l’hotel Donatello conferma: «Sì, siamo stati contattati sulla possibilità di riservare diverse camere per i protagonisti della Formula 1. Il vero problema è quello delle date, perchè ancora non vi sono certezze».

Sogno Gp
Di certo c’è invece che, su richiesta di Liberty Media, la Fia ha aperto la pratica per assegnare all’Italia un terzo Gran premio, cosa mai successa nella storia della Formula 1. Il primo appuntamento è fissato per il 6 settembre al Mugello, il secondo la settimana dopo, il 13 settembre a Monza. La corsa di Imola, che dovrebbe prendere il nome di Gran premio dell’Emilia Romagna, è attesa per fine ottobre . Ma non è esclusa del tutto la possibilità che possa chiudere la competizione mondiale in dicembre.
C’è però ancora qualche dettaglio da sistemare. In primo luogo servono i forfait dei circuiti asiatici: Singapore e Giappone hanno già cancellato gli eventi, il Vietnam non intende correre senza pubblico, mentre la Cina vorrebbe addirittura due gare consecutive a Shanghai.
Il ritorno del Gran premio è però anche una questione di soldi. Sì, perchè per far “sbarcare” il circo della Formula 1 sul circuito del Santerno, serve anche un robusto impegno economico che la città di Imola, da sola, non è in grado di garantire. Per questo è stato chiesto l’impegno della Regione Emilia-Romagna che entro poco tempo dovrebbe concedere (o meno) la possibilità che all’autodromo Enzo e Dino Ferrari si torni ad accendere lo start dei bolidi a quattro ruote.

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