IMOLA. Fatiha Sakhri ha origini marocchine ma cittadinanza italiana, vive e lavora a Caserta, fa l’infermiera. Suo fratello da tempo è ricoverato a Montecatone per la riabilitazione e lei e la sua famiglia non lo hanno potuto vedere per molto tempo a causa delle restrizioni per il Covid. Proprio per venire a trovarlo sui colli imolesi è incappata in un episodio di ordinario razzismo per il quale si è sfogata on line. “Pronto signora buongiorno , la chiamo perché ho trovato il suo numero sul sito del Montecatone, ho mio fratello che sta facendo una lunga riabilitazione li all’Istituto Montecatone ma con il Covid purtroppo non siamo riusciti a stargli vicino . Ho grande necessità di una camera per un lungo soggiorno per i miei genitori e visto che lei ne ha una in affitto , volevo sapere se fosse ancora disponibile …” . Il suo racconto continua così e prosegue spiegando di come telefonicamente l’accordo si conclude e ci si dia appuntamento alla settimana dopo. La giovane infermiera pianifica il viaggio, ma quando arriva a Imola con padre, madre e fratello minore la brutta sorpresa.

Dopo un lungo viaggio durato dalle 3.30 del mattino alle 13 arrivano stanchi e accaldati. <Siamo stanchi vogliamo passare per la stanza a posare le cose , rinfrescarci un po’ e andare da mio fratello in ospedale .
Arriviamo all’indirizzo della camera , scendo dalla macchina … una signora insieme al marito ci guardano insospettiti , sono i proprietari. Parlano a bassa voce , si guardano … silenzio , mi avvicino, mi presento : salve sono Sakhri , ci siamo sentiti per la camera. “Ah.. si .. (senza nemmeno salutare) ma non siete di Napoli allora …
Scusi signora in che senso? Le non mi ha detto al telefono che NON SIETE ITALIANI , mi ha detto che venite da Napoli. Signora , mi dispiace non averlo specificato ma non pensavo avesse importanza ai fini dell’affitto !!
Eh beh si invece …”

L’affittuaria imolese alla fine dice che sono in troppi e non può affittare la stanza, il padre chiede di dare ospitalità almeno alla moglie e al figlio e che lui cercherà un’altra sistemazione ma niente, la famiglia resta sotto il sole senza alloggio. “Beh .. io ancora non ci posso credere che mi è successa una cosa del genere . È assurdo , triste , incredibile davvero . Sono molto dispiaciuta . Queste cose non possono succedere. Non devono succedere. #Questoérazzismopuro” ha concluso la ragazza , ringraziando anche un’altra persona che poi li ha ospitati senza fare questioni della loro origine. Domani l’intervista a Fathia Sakhri sul Corriere.

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