Imola, Emporio solidale più richieste di aiuto dalle famiglie

Anche questo sarà un Natale non certo sereno per centinaia di famiglie imolesi. In un periodo molto difficile a causa di crisi economica e pandemia, non si ferma l’opera di vicinanza e solidarietà messa in campo dall’Emporio “No sprechi”.

Richieste in aumento

«Negli ultimi mesi – affermano da via Lambertini, sede del punto di distribuzione degli aiuti alimentari a Imola – il numero di richieste è cresciuto ancora, rispetto a un’impennata registrata tra l’inizio e la metà del 2021 di quasi 200 famiglie, di un altro centinaio di nuovi nuclei». Un’attività che vede operare e raggruppa ben nove realtà presenti sul territorio. Si tratta delle associazioni Anteas, Croce Rossa italiana passando per Santa Caterina, Caritas, Trama di terre, Acli, Società San Vincenzo De Paoli, Cmv e Bof eventi, che sta lavorando assiduamente per dare risposta alle sempre crescenti richieste.

I numeri

La crisi economica indotta dall’emergenza pandemica non è per nulla finita e men che meno attenuata. Lo conferma la stessa vicepresidente Fulvia Felini che evidenzia, invece come «i numeri delle persone che si rivolgono a noi per un aiuto e un sostegno di generi alimentari e di prima necessità stanno aumentando. Siamo arrivati a quota 500 famiglie per circa 1.500 persone aiutate ogni mese». Una popolazione che ha visto «circa 200 nuovi accessi da marzo ai primi di giugno per arrivare negli ultimi mesi ad aumentare di un altro centinaio di unità. Stiamo parlando – sottolinea Felini – non solo di stranieri. Anzi, stanno crescendo a livelli preoccupanti anche italiani e quindi imolesi. Si tratta di una media di persone che come età si aggira sulla cinquantina e che per varie ragioni, soprattutto per lavori saltuari e precari, hanno perso il loro potere d’acquisto e il reddito e quindi non possono far altro che chiedere aiuto».

Angeli della spesa

«A causa della pandemia – prosegue la volontaria – stanno crescendo le persone in quarantena, per lo più anziane e sole. A queste ogni mercoledì portiamo pacchi, in questo caso sono circa una decina a settimana, con i nostri volontari che sono stati ribattezzati gli “Angeli della spesa”, che almeno possono utilizzare per una settimana massimo dieci giorni. Si tratta di viveri e beni importanti, stiamo parlando di circa 30 chilogrammi di prodotti, in alcuni casi anche con la presenza di frutta e verdura».

Natale solidale

Per questo periodo non mancano anche iniziative in tema. «Grazie alle risorse rimanenti dai ristori comunali abbiamo acquistato cofanetti, in totale 150 per ogni tipologia, dedicati all’igiene personale degli uomini e delle donne. Ma non solo. Abbiamo – prosegue Felini – messo a disposizione delle persone che ci vengono a trovare giocattoli e libri per i bambini oltre a calze vuote da poter riempire con i prodotti che possiamo mettere a disposizione per realizzare i regali dell’Epifania. Sempre per la Befana – conclude – arriveranno presto, noi chiudiamo il 24 dicembre e riapriremo il 3 gennaio, anche piccoli contenitori con sorprese dedicati ai bambini».

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