Imola, ecco i “buttafuori” in centro per la sicurezza

Il centro storico di Imola(con particolare attenzione alle piazze Matteotti, Gramsci, via San Pier Grisologo, Vicolo Giudei, al centro intermedio in viale Carducci); la zona della stazione ferroviaria e piazza Mozart nel quartiere Pedagna. Sono le tre zone di Imola dove, dalla fine di giugno, arriveranno gli “street tutor”, gli “speciali” buttafuori delegati alla mediazione, figure professionali create nell’ambito dell’accordo sulla sicurezza integrata stipulato l’8 luglio del 2019 tra Regione e Prefettura di Bologna nell’ambito della normativa nazionale sulla sicurezza urbana. Imola come Bologna sono tra le prime città a schierare questi particolari “mediatori culturali” che, spiega la Prefettura, «possono essere impiegati in attività di prevenzione dei rischi e di mediazione dei conflitti in spazi adiacenti ai locali e ai luoghi nei quali si svolgono eventi pubblici». Insomma, devono provare a disinnescare “con le parole” situazioni calde. In caso di risposta negativa, il piano di riserva è la richiesta di intervento delle forze dell’ordine. Sono 18 i buttafuori professionisti «iscritti cioè nell’apposito registro» che hanno seguito «un corso di formazione organizzato con la collaborazione della scuola interregionale di Polizia locale, al quale hanno partecipato come docenti dirigenti della Polizia e ufficiali dei Carabinieri». Un segnale contraddittorio per una città dove chi parlava e parla di emergenza sicurezza (soprattutto in campagna elettorale) è stato bollato come catastrofista.

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