Imola, dopo un anno i libri tornano sotto i portici

Dopo un anno di chiusura ritorna la cultura sotto i portici del Sersanti. Grazie all’interessamento della stessa Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, che ha deciso di intervenire acquistando sia le bancarelle sia il loro contenuto, e pure tutto il magazzino di Moreno Sindoni, ex ambulante andato in pensione, in tutto circa 2000 volumi, che per ben 36 anni ha tenuto vivo questo angolo di promozione alla lettura a basso costo vendendo libri usati o “vintage”. Oggi arriva il tanto atteso passaggio di testimone.

La rete di cooperative del territorio “Rete sapere” ha infatti deciso di subentrare alla gestione di queste teche di cultura affacciate in piazza Matteotti, riaprendole almeno per tre giorni alla settimana. «Per ora – spiega Elvira Gerace, in rappresentanza dei neo gestori – le arche saranno aperte i giorni di mercato, quindi martedì, giovedì e sabato ma la nostra intenzione è fare anche altro. La spinta che ci ha portato a prendere in gestione questa attività è sicuramente la passione per i libri e la lettura».

La magia dei libri

Gerace sottolinea che «“Rete sapere” si occupa di cultura di educazione e quindi i libri su sposano magicamente con il nostro progetto. Basti vedere che nella nostra rete fa parte anche l’attività “Il mosaico”, la libreria che si affaccia sulla medesima piazza specializzata nella categoria bambini e infanzia a poca distanza proprio da queste teche, seguirà questo progetto. Qui però spazieremo e offriremo tutte le categorie letterarie possibili».

Tra le offerte in continuità con il passato ci sarà, appunto, la vendita dei libri usati o fuori commercio ma non ci si limiterà solo a questo. «Anzi – spiega la referente – la nostra idea è di rendere questo angolo del centro un punto di diffusione della cultura della lettura in modo dinamico, coinvolgente e interattivo con gli imolesi».

Aspetto solidaristico

Nello specifico quindi «proporremo lo scambio librario, o meglio lo scambio in cui le persone potranno portarci i loro libri e noi glieli scambieremo con altri di pari valore, oppure organizzeremo momenti di lettura all’aria aperta appena ci sarà la possibilità e venderemo anche online con una pagina Facebook dedicata proprio a questa libreria a cielo aperto. Infine – chiude Gerace – ci sarà anche un aspetto solidaristico visto che il ricavato della vendita dei libri ceduti dalla Fondazione, quelli della passata gestione, sarà interamente devoluto a progetti sociali decisi da Rete Sapere in collaborazione con la Fondazione».

Proprio dalla Fondazione arriva un commento entusiasta e positivo per l’operazione che sta prendendo il via. Per Raffaele Mazzanti, vice presidente della Fondazione, «la chiusura di questa attività sotto al portico dove la nostra Fondazione ha la sede cittadina l’abbiamo sempre vista come una grande e grave perdita per Imola. Per questo ci siamo attivati al fine di trovare le modalità per permettere una nuova vita a questo “spazio” tanto amato da tutti».

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