Imola, discarica Tre Monti: la palla passa al Consiglio dei Ministri

Sulla discarica Tre Monti alla fine l’ultima parola passa a Roma. La Conferenza dei servizi che deve decidere della sopraelevazione ancora in sospeso non è arrivata a una decisione concorde. Mentre sull’ampliamento dell’impianto già la giustizia amministrativa aveva posto il veto con le sentenze che in ogni grado avevano accolto le posizioni dei cittadini contrari del comitato Vediamoci chiaro, la Conferenza che doveva decidere della restante sopraelevazione per 300mila tonnellate di rifiuti era invece sospesa dal luglio dello scorso anno. In quel frangente, i tecnici del Comune di Imola, retto allora dal commissario Nicola Izzo, avevano opposto una questione di cedimento della strada che porta alla discarica, e la discussione si era fermata lì, in attesa di approfondimenti. Solo nei giorni scorsi si è nuovamente riunita, ma l’accordo sulla prosecuzione per la sopraelevazione non è stato raggiunto. A opporsi, come ha comunicato ieri la stessa Regione via nota stampa, e subito dopo dalla giunta Panieri in consiglio comunale, a non concedere il consenso è stata la Soprintendenza ai beni archeologici e ambientali. Il prossimo passo, annunciato dalla Regione, sarà quindi quello di spedire l’intero faldone al Consiglio dei ministri al quale è demandata la parola finale. E per conoscerla serviranno almeno tre mesi.

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