IMOLA. Sul centro storico l’amministrazione Panieri intende investire tempo e risorse e lo ha preannunciato in campagna elettorale e confermato durante la presentazione delle linee di mandato. Decoro, accentramento dei servizi comunali, nuovo arredi urbani, rigenerazione degli spazi sono alcuni dei principali ambiti di intervento che «troveranno concretezza», confermano a Palazzo. Intanto deiezioni di piccioni sotto i portici e l’arco dell’orologio, locali di proprietà comunale sfitti e “abbandonati” all’incuria come l’ex ufficio Informacittadino nella Galleria, attività economiche storiche come i bar Bacchilega e Colonne, il cui futuro sembra essere ancora in via di definizione, è lo spettacolo che oggi si propone allo sguardo di chi arriva in centro proprio sotto al Comune.


Il futuro della Galleria Risorgimento
«Questa è una delle priorità che come amministrazione – spiega l’assessore al centro storico, Pierangelo Raffini – vogliamo affrontare in tempi brevi. Il progetto di riqualificazione del piano terra del comparto interessato è oggi fermo perché vi insiste un ricorso sul bando di gara esistente per il secondo lotto dei lavori. Appena arriverà la sentenza e quindi il cantiere potrà ripartire, l’idea è quella di continuare sul solco del progetto esistente portando all’apertura del porticato fino sotto all’orologio facendo indietreggiare lo spazio adibito all’attività commerciale esistente, l’ex bar Colonne. L’idea progettuale – prosegue Raffini – è quella di realizzare un locale a uso ristorativo che si estenda anche all’interno dei locali dell’ex Urp (oggi lasciati in uno stato indecoroso come anche l’impalcatura davanti al bar chiuso, ndr) permettendo al centro di avere un’ulteriore occasione di vitalità e qualificazione dell’offerta in centro». «Tra gli altri interventi – prosegue l’assessore – c’è quello di mettere mano, in modo radicale, ai bagni pubblici, magari creandone di nuovi interrati, o comunque di riqualificare quelli esistenti in linea con il contesto urbano di pregio in cui s’inseriscono». Infine c’è la questione del ponteggio ancora presente «che non ha giustificazioni sulla tutela dell’incolumità dei passanti ma sembra sia in continuità con il progetto di riqualificazione bloccatosi per il ricorso».
Intervento sui piccioni
Su questo punto l’amministrazione imolese, per lo stesso primo cittadino Panieri «interverrà già a partire dal mese di novembre con azioni che stiamo studiando per cercare di eliminare alla radice il problema dei piccioni presenti in quest’area. Le soluzioni sono al vaglio dei tecnici – sottolinea il sindaco – e riguarderanno oltre alla pulizia anche alla messa dimora di dissuasori per impedire la sosta dei volatili».
La questione Bacchilega
Lo storico bar Bacchilega, la cui gestione è stata affidata alla società Sirio Spa di Ravenna, già titolare del Dulcis Caffè poco distante, aspetta di tornare ad alzare le saracinesche da tempo. Intanto, anche lì, sulle insegne storiche i piccioni imbrattano indisturbati. Un locale che «da parte nostra – sottolineano dall’Amministrazione – non ha ricevuto nessuno stop o rallentamento» ma che dall’arrivo del lockdown non ha più visto sviluppi concreti per la sua riapertura.
Vetrine sfitte più decorose
«Il nostro intento – conclude l’assessore Raffini – è di iniziare un percorso condiviso con le proprietà dei locali e dei negozi sfitti, la cui mappatura la stiamo aggiornando, in cui ci mettiamo anche la parte relativa alla Galleria che è comunale, per iniziare un percorso di riconversione in chiave più decorosa delle vetrine. Non possiamo permettere che nel cuore della città ci siano ancora luoghi in cui l’incuria e la poca manutenzione deturpino la bellezza urbanistica che lo contraddistingue».

Argomenti:

centro storico

degrado

imola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *