Imola, decine di segnalazioni nel primo giorno di zona rossa

IMOLA. Serrande abbassate, mercati deserti, compreso quello dei contadini. Le colazioni o i caffè solo da asporto consumati con abbassamento della mascherina quasi furtivo. Ma a segnare l’immaginario di un lockdown che torna un anno dopo, ci sono anche i metri e metri di nastro bianco e rosso che vietano ai più piccoli di fare la cosa più naturale del mondo: giocare all’aria aperta. Bambini in giro non se ne vedono infatti, adulti pochi, di ragazzini qualcuno sì e sono proprio loro “nel mirino” delle decine di persone che con lo scattare già della zona arancione, e da ieri in zona rossa ancora di più, chiamano le forze dell’ordine per segnalarli. Anche loro vorrebbero fare la cosa più normale del mondo alla loro età: incontrare gli amici, ma la zona rossa causa virus lo vieta.

Segnalazioni a decine

«Solo oggi –diceva ieri il comandante della polizia locale Daniele Brighi – abbiamo ricevuto una cinquantina di segnalazioni per presunti assembramenti di ragazzini in varie parti della città. In un caso certamente era vero, nel quartiere Campanella abbiamo sorpreso una partita di basket in corso in un campetto, ma appena hanno visto arrivare la nostra auto si sono dileguati». In piazza Codronchi, proprio sotto l’orologio, il Comune ha tolto le due panchine a poca distanza dalla rivendita di kebab, punto di ritrovo per molti adolescenti. «Qui c’erano già stati diversi interventi anche da parte delle altre forze dell’ordine. Semplicemente mangiavano i loro panini, ma senza rispettare un minimo di distanziamento – spiega il comandante – di concerto è stato deciso col Comune di togliere le sedute almeno in questa fase». Per questo i controlli a tappeto di ieri si sono concentrati proprio sulle aree verdi e i parchi, dove in anticipo sulla restrizione più forte scattata ieri. «Abbiamo ricevuto anche la segnalazione di un ragazzo giovane che si voleva in qualche modo vendicare – racconta il comandante –. Visto che lui era stato multato, voleva che multassimo anche altri che secondo lui stavano trasgredendo».

Chi ha violato le regole

Ieri non sono stati compilati verbali a carico di esercenti, ma nell’ultima settimana, in zona arancione scuro, non sono mancati. «In un caso si tratta di un recidivo, lo avevamo sanzionato una volta perché serviva ai tavoli come nulla fosse, sulla via Emilia in direzione Faenza, e quando qualche giorno dopo siamo ripassati lo stava facendo di nuovo e abbiamo verbalizzato la seconda multa e la chiusura – racconta Brighi –. In zona Marconi un bar era aperto in orario di chiusura e serviva al banco con la serranda quasi del tutto abbassata, pare che gli avventori entrassero da un ingresso secondario. In un’ altra zona più vicina al centro in un locale che abbiamo notato avere le vetrate oscurate, ci siamo accorti che un gruppo di una decina di persone stava cenando. Qui è scattata la chiusura e una multa oltre che per il gestore anche per tutti i commensali». Oltre alle segnalazioni, al centralino della polizia locale sono arrivate anche decine di richieste di chiarimenti rispetto alle chiusure. «L’ordinanza uscita così in ritardo in effetti ha creato problemi anche a noi che dobbiamo studiare ogni volta regole diverse per poi farle rispettare ai cittadini» conclude Brighi.

Bollettino. Su 763 tamponi molecolari e 519 antigenici rapidi refertati ieri sono 111 i nuovi casi positivi registrati dall’Ausl di Imola (10 fino ai 14 anni, 17 nelle fascia di età 15-24 anni; 24 nella fascia 25-44 anni; 42 nella fascia 45-64; 18 dai 65 anni in su) di cui 50 asintomatici e 61 sintomatici. Ieri si sono aggiunti decessi, avvenuti nei giorni scorsi. Si tratta di una donna di 99 anni di Casalfiumanese e di 1 uomo di 72 anni di Imola alle cui famiglie porgiamo le condoglianze dell’Azienda Usl. Sono 61 i guariti. I casi attivi sono 1938, mentre sono 9.608 i casi totali da inizio pandemia. In ospedale oggi ci sono 77 persone in reparto Covid internistico, 8 in Ecu, 24 in terapia intensiva (di cui 8 ad Imola). Alla data di ieri erano 6485 le prime dosi effettuate e 4067 le seconde dosi di vaccino nelle varie sedi vaccinali. Nei giorni scorsi si sono verificati in un sensibile numero di casi, persone over80 prenotati per la vaccinazione che dalle verifiche risultano essere stati contagiati dal Covid da meno di 6 mesi. Queste persone saranno vaccinate in seguito, in linea con le disposizioni dell’Istituto Superiore di Sanità.

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