Imola, scoppia la crisi: 6 consiglieri del M5s contro la giunta

IMOLA. Scoppia la crisi all’interno del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle in Comune a Imola, che sostiene la Giunta guidata da Manuela Sangiorgi, e dunque in maggioranza: 6 consiglieri pentastellati su 14 hanno infatti annunciato nella seduta odierna del Consiglio, per bocca di Fabrizio Favilli, “le proprie dimissioni da tutte le commissioni, anche quelle in cui ricoprivamo i ruoli di presidente”, oltre all’abbandono di “tutti gli incarichi assegnati riguardanti: strutture sportive, democrazia diretta, politiche giovanili, sanita’, innovazione tecnologica” e alle dimissioni “dal ruolo ricoperto nel Consiglio del Circondario imolese”. Questo perche’ “non possiamo piu’ essere considerati corresponsabili delle politiche incoerenti di questa Giunta”.

Una mossa di cui, stando a quanto si apprende da fonti vicine alla prima cittadina, al momento e’ difficile immaginare le conseguenze per quanto riguarda il futuro dell’amministrazione e della stessa sindaco. D’ora in avanti, scandisce Favilli in Consiglio, “come rappresentanti del Movimento 5 stelle ci impegniamo a votare le delibere e le mozioni in linea col programma presentato in sede di campagna elettorale, ma soprattutto a presentare istanze per verificare costantemente lo stato dei nostri punti politici”. Inoltre, aggiunge, “valuteremo ogni altro provvedimento che esula dal programma sulla base dell’aderenza ai principi fondanti del M5s, e avvisiamo fin da ora che l’approvazione del Bilancio preventivo del 2020, per quanto ci riguarda, sara’ subordinata al fatto che gli impegni di spesa siano vincolati alle promesse della campagna elettorale”.

L’annuncio dei sei esponenti pentastellati (che sono, oltre a Favilli, Valeria Basile, Lorenza D’Amato, Annalisa Roda, Massimo Vasselli ed Ermete Guerrini) arriva al termine di quella che suona come una ‘requisitoria’ in cui si evidenzia tutta una serie di errori e mancanze imputate alla Giunta pentastellata. “Ogni delibera, ogni strategia, ogni nomina, ogni scelta – afferma Favilli – e’ stata ratificata da questa maggioranza consiliare, e nessuna decisione amministrativa e’ stata presa dal gruppo contro il parere della giunta, nonostante piu’ volte ci siano stati molti dubbi sulle scelte portate avanti”. E “le dimissioni di cinque assessori, volute o meno, la mancata nomina dei dirigenti comunali necessari e l’isolamento derivato dall’incapacita’ politica di creare un dialogo con le altre istituzioni – rincara la dose – non hanno fatto altro che incrementare queste perplessita’”, motivo per cui, aggiunge il consigliere, “e’ quindi da imputarsi totalmente alla Giunta ogni onore ed ogni onere di questa prima parte di consiliatura”. E se per gli onori, dichiara Favilli, “possiamo certamente notare che con tre responsabili della comunicazione, l’ultimo nominato poche settimane fa e preso direttamente dal Consiglio regionale della Lega, l’amministrazione non ha bisogno del nostro aiuto per esaltare qualsiasi taglio di nastro o passeggiata lungo il Santerno per raccogliere qualche cartaccia, penso invece che ci sia bisogno di noi per ricordare a questa Giunta gli impegni presi con i cittadini in campagna elettorale, a partire dalle tantissime promesse fatte sull’ambiente e sulla sicurezza, veri cavalli di battaglia della nostra campagna, e fondamenta portanti del Dup depositato in Comune successivamente al nostro insediamento”.

In tema di ambiente, attacca Favilli, “abbiamo visto questa Giunta disperdere il nostro programma in cui c’era la costituzione di un’azienda in house, sul modello di Forli'”, senza contare “la situazione allarmante in discarica, con 140.000 tonnellate di rifiuti che sarebbero stati conferiti, secondo Panda Imola, probabilmente in maniera illegittima dal gestore, di cui al momento l’amministrazione non ha mai chiesto conto”. Vengono poi “la situazione indecente, durata mesi, del verde pubblico”, il fatto che l’assessore Ezio Roi “sia stato costretto alle dimissioni senza essere mai andato in direzione opposta al programma” e le promesse disattese di “piu’ sicurezza” e di “10 agenti in piu’ nella Polizia municipale, mentre al momento ci troviamo con sei in meno e senza neppure piu’ il comandante”. Il consigliere chiede dunque di “portare a termine le promesse fatte in campagna elettorale, e sarebbe ora che quella diventi la priorita’”, chiedendo anche “a che punto e’ il ritorno del Tribunale a Imola? E le misure sbandierate sul miglioramento della sanita’ pubblica? E le rendicontazioni puntuali promesse al termine di ogni evento in Autodromo?”.

L’auspicio, chiosa Favilli, e’ che “almeno gli accordi portati avanti da me, Massimo Vasselli e Maurizio Lelli con i promoter per i grandi eventi della prossima estate ancora da annunciare non siano stati toccati, e che quindi Imola possa godere nuovamente della ribalta che le compete, grazie al lavoro portato avanti nei mesi in cui la delega all’Autodromo ed ai grandi eventi era curata in maniera seria e competente, e non per pubblicare foto acchiappa-like”. Infine, il consigliere evidenzia che “una delle mozioni discusse lungamente in commissione, per le quali il Movimento 5 stelle ha speso molte promesse in campagna elettorale, non si e’ mai stata tradotta in delibera, e parlo della mozione sulle slot machine”. Dunque, tira le somme Favilli motivando la scelta sua e dei cinque colleghi pentastellati, “possiamo affermare con buona precisione che, mentre il Consiglio ha lavorato compatto a sostegno della Giunta, nonostante tutte le decisioni contraddittorie che hanno portato ad innumerevoli defezioni, licenziamenti, dimissioni e redistribuzione di deleghe, evidenti all’intero consesso qui presente oltre che ai cittadini, la Giunta molto spesso non ha recepito le indicazioni e addirittura gli atti amministrativi formali approvati da questa maggioranza, oltre a disattendere molte promesse della campagna elettorale”.

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