Imola, costringevano 4 ragazze a prostituirsi durante il lockdown: 5 arresti tra Cesena, Ferrara e Bologna VIDEO

In barba a qualsiasi divieto in vigore nell’intero Paese durante il lockdown, fin dall’aprile di due anni fa hanno costretto quattro ragazze rumene a prostituirsi a Imola, a Medicina e sulla riviera romagnola, qui in particolare nel corso delle stagioni estive.

In manette, con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, sono finite cinque persone: «Uno di loro, il capobanda, è stato associato al carcere di Ferrara, mentre i quattro collaboratori sono stati sottoposti agli arresti domiciliari fra Ferrara, Bologna e Cesena – spiega il maggiore Andrea Oxilia, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Imola – e le quattro ragazze sono state finalmente salvate da un gioco dal quale non riuscivano a uscire».

La conferenza stampa dei Carabinieri

L’operazione dei Carabinieri della stazione di Medicina e nel Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Imola che ha portato al loro arresto ha preso il via «da una tentata estorsione da parte del capobanda nei confronti di un cliente che a Medicina avrebbe voluto avere una prestazione in pieno lockdown con una delle quattro ragazze vittime dello sfruttamento – ripercorre il maggiore Oxilia –. Ma non essendoci stato il rapporto tra il cliente e la ragazza sfruttata, il capobanda aveva deciso di minacciare il cliente chiedendogli lo stesso i soldi. Questa cosa non è successa perché sono intervenuti i Carabinieri di Medicina e da qui è cominciata tutta la nostra indagine». 

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