Notizie rincuoranti dalla sanità imolese Foto MMPH

IMOLA. «Nell’azienda sanitaria più piccola della regione, quella di Imola, è stato raggiunto il risultato che vorremo poter ottenere presto nel resto dell’Emilia-Romagna». Nella diretta Facebook di ieri del commissario Sergio Venturi (che fra l’altro dell’Ausl di Imola è stato direttore generale nei primi anni Duemila) ha ammesso che «piccolo è anche bello» se, come in questo caso, il risultato è quello di aver spento il focolaio del virus prima che altrove. «Mi complimento per quello che avete saputo fare sul vostro territorio» ha detto Venturi rivolgendosi a Imola e rimarcando, fra l’altro, come le case protette siano state tenute sotto un controllo che ha consentito di preservare anziani e personale dal contagio.
Bollettino Ausl
L’ottimismo deriva dai dati resi noti ieri dall’Ausl di Imola che per il secondo giorno consecutivo non hanno registrato nuovi casi positivi e hanno visto azzerarsi il numero dei decessi, mentre sono 25 i nuovi guariti (21 di Medicina, 3 ad Imola e 1 a Castel San Pietro Terme). Restano dunque ferme a 345 le persone contagiate di cui 72 guariti definitivamente, quasi il 21% del totale (47 a Medicina, 19 a Imola, 5 a Castel San Pietro, 1 a Casalfiumanese) e fermi anche i decessi a quota 32. Per quanto riguarda l’attività ospedaliera, 37 sono stati gli accessi in pronto soccorso nelle 24 ore antecedenti alle 12 di ieri, solo 3 i ricoveri connessi al Covid. In progressiva riduzione anche i pazienti ricoverati per malattia da coronavirus: 6 in Terapia Intensiva, 4 in semintensiva, 32 nei reparti internistici, 20 in post acuzie all’Ospedale di Comunità di Castel San Pietro Terme, 13 le persone alloggiati in albergo per garantire maggior sicurezza alle loro famiglie e in attesa di piena guarigione. Le Usca, le unità speciali territoriali create proprio a Imola per la prima volta e sperimentate in primis a Medicina, intanto continuano la loro attività casa per casa, sulla base delle segnalazioni dei medici di medicina generale. Sono ad oggi 727 i triage telefonici, 355 le visite, 269 i tamponi, 26 gli ECG e 215 gli avvii di terapia a domicilio (12 interrotte dopo il controllo a 48 ore). L’ambulatorio infettivologico ha eseguito il controllo di 189 dei pazienti avviati alla terapia.
Mascherine a casa
Intanto, è in pieno svolgimento la consegna, coordinata dal Servizio di Protezione civile del Comune, delle circa 31.000 mascherine chirurgiche che la Regione ha destinato a Imola. Posta all’interno di una busta di plastica chiusa, viene distribuita una mascherina per famiglia, inserita dentro la buchetta postale, insieme ad un foglio con le indicazioni sul suo utilizzo. Dopo l’avvio, sabato 11 aprile, della distribuzione, a ieri sera erano state consegnate circa 13.500 mascherine, nelle buchette postali di altrettante famiglie del centro storico, di parte della zona industriale, a Sasso Morelli e Casola Canina, nelle vie Milana e Volta, in parte della Pedagna ovest, della Pedagna est e nella zona autodromo. Mentre da ieri sono in distribuzione le restanti 18.500. Le famiglie imolesi sono infatti 32.000 e per coprire l’intero fabbisogno, il Comune ha acquistato in proprio circa un migliaio di mascherine chirurgiche, uguali a quelle ricevute dalla regione, garantendo quindi 1 mascherina a famiglia. Ieri mattina è stato completato il lavoro di inserimento di una mascherina in ogni busta di plastica, abbinata al foglio illustrativo, da parte degli operatori del Servizio di Protezione civile del Comune, con il supporto di dipendenti comunali di altri servizi, oltre che dell’Associazione CB Imolese e della Croce Rossa Italiana – Comitato di Imola. In tre giorni di lavoro, sono stati coinvolte quotidianamente circa una trentina di persone. Pertanto da ieri le associazioni di volontariato impegnate nella distribuzione hanno dato avvio alla fase di completamento della consegna nel resto del territorio comunale. In totale, ogni giorno da ieri in avanti nella distribuzione sono impegnati quotidianamente oltre 80 volontari, con questo spiegamento di forze in campo, si ritiene plausibile raggiungere l’obiettivo entro la fine di questa settimana. «A tutte le persone impegnate nell’imbustare e nel consegnare le mascherine va un grandissimo ringraziamento da parte del Comune di Imola, per il prezioso e insostituibile lavoro svolto, sempre con grande disponibilità e sensibilità –fanno sapere dal Comune –. Ricordiamo che i cittadini che sono già provvisti di mascherine volendo possono rinunciare a riceverla. Basterà che segnalino tale indicazione nella buchetta».

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