Imola, contagi decuplicati nella seconda fase e sei nuovi decessi

IMOLA. Continuano a crescere i contagi e alla lista nera della pandemia si sono aggiunti ieri anche altri sei decessi. Il bollettino di ieri Su 426 tamponi molecolari e 49 antigenici rapidi sono stati 54 i nuovi casi positivi registrati ieri dall’Ausl di Imola, di questi: 25 asintomatici e 29 sintomatici; 20 persone sono state individuate tramite tracciamento, una con test per categoria, mentre 13 positivi erano già isolati al momento del tampone, 4 sono riferibili a focolai noti. Intanto 109 sono i guariti. Purtroppo ieri sono entrati nella statistica altri sei decessi, avvenuti nei giorni precedenti ma non ancora ufficializzati prima di ieri, si tratta di quattro persone di Imola: 3 uomini di 59, 81 e 91 anni e una donna di 97, e due castellani, un uomo di 84 anni e una donna di 86. I casi totali di contagio sono arrivati così a quota 5.983 di cui quelli attivi sono 984.
Seconda ondata deflagrante
Come è riassunto nella tabella dei dati complessiva della Romagna pubblicata a pagina 2, a pesare sulle statistiche è soprattutto questa seconda fase, iniziata dal primo ottobre scorso. Fino ad allora i contagi erano stati nel territorio 584 e i decessi 39. Ora i casi di positività accertata da ottobre ad oggi sono quasi decuplicati, balzati cioè a 5.399 nella sola seconda fase, per un totale che fino a ieri ammontava appunto a quota 5.983. Su questo ha certamente influito una imponente attività di tracciamento che ha portato a evidenziare anche molti casi asintomatici, come ha sottolineato nei giorni scorsi il Dipartimento di sanità pubblica imolese (va ricordato che nella prima fase il tampone era riservato solo ai casi sintomatici). Ne frattempo, anche il numero dei decessi è peggiorato consistentemente. Se nella prima fase nel circondario imolese erano morte 39 persone, da ottobre ad oggi sono invece 142 compresi i decessi di ieri, il che significa che ad oggi sul territorio sono morte 181 persone con o per Covid. Quello che ha evidenziato l’ultimo report settimanale dell’Ausl di Imola è che nella seconda ondata si è alzata di molto anche l’età media dei deceduti, salita a 85 anni. Questo è stato determinato dal fatto che il virus è entrato nelle case di riposo e lì ha purtroppo cominciato a mietere vittime fra una popolazione fragile e molto anziana. In questa cosiddetta seconda ondata, infatti, sono circa un terzo i deceduti nelle case di riposo: 51 complessivamente (di questi una decina scarsa con sintomi ascrivibili al Covid anche se non ufficializzati da un tampone). Scendono intanto i ricoverati: 57 Covid positivi sono al Santa Maria della Scaletta (di cui 7 in semintensiva), 15 a Castel San Pietro Terme, mentre salgono da 14 a 15 i ricoveri in Terapia Intensiva a Bologna.
Vaccinazioni
Fino a giovedì le vaccinazioni con la somministrazione della prima dose effettuate dall’Ausl di Imola erano 778. Anche ieri si è continuato a vaccinare nelle case di riposo, dal pomeriggio fino a tarda sera. Il presidente della regione Stefano Bonaccini e gli assessori della giunta regionale saranno in visita oggi e domani ai centri vaccinali del territorio, a Imola è atteso domani mattina alle 10 al Medical center dell’autodromo l’assessore Mauro Felicori.

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