IMOLA. Le norme per il distanziamento contro la diffusione del Covid19 stanno creando disagi e incongruenze sul loro stesso rispetto, al centro prelievi di via Caterina Sforza a Imola. Ora è allestito fuori dal centro prelievi stesso un tendone per l’accoglienza e l’attesa delle persone. Ma basta recarsi durante gli orari di apertura del servizio per accorgersi come sia la situazione. La segnaletica a terra per il distanziamento minimo in molti casi è ormai mal distinguibile, i ritardi che si registrano nella chiamata delle persone, e forse anche un non sempre ligio comportamento degli stessi cittadini, di fatto evidenziano un non rispetto delle norme di distanziamento. Senza dimenticare che l’arrivo della brutta stagione non potrà che peggiorare la situazione. La riprova di una evidente criticità lo si è avuto nella giornata di lunedì quando, anche a causa di un black out temporaneo al sistema informatico, si è accumulato un ritardo nelle prestazioni con un conseguente aumento dell’assembramento. La testimonianza arriva da una utente che ha voluto segnalare al Corriere Romagna. «Avevo prenotato la prestazione sanitaria per le 8.40 e sono arrivata cinque minuti prima, ma stavano ancora chiamando le persone con l’appuntamento alle 8.05 – racconta Raffaella Francesconi, ex infermiera –. Sotto al gazebo gli utenti continuavano ad aumentare, e mentre le persone vengono chiamate con l’altoparlante dall’interno, nessun operatore vigila sul rispetto delle distanze. Dopo essere entrata in ritardo, c’è stato poi il blocco dei computer che ha allungato ulteriormente le attese». L’Ausl, interpellata in merito, conferma che lunedì «il servizio presso il centro prelievi ha subito un’ interruzione di circa 30 minuti causata da un calo di tensione che ha provocato lo spegnimento di tutti i terminali di accettazione. I tecnici sono intervenuti per il riavvio e il ritardo, che non ha mai superato i 30 minuti, è stato recuperato 20 minuti dopo la riaccensione. Unitamente al maltempo, questo inconveniente ha certamente creato disagio ai cittadini in attesa» disagio di cui l’Ausl si dice molto dispiaciuta. Rispetto al gazebo l’alternativa rassicurare i cittadini: «L’organizzazione della sala di attesa del centro prelievi per il periodo autunno-inverno, sarà predisposta all’interno del teatro Lolli, adiacente al centro prelievi stesso, per poter garantire ai cittadini in attesa un locale ampio, coperto e riscaldato. Nella fase emergenziale il teatro è stato utilizzato temporaneamente per lo stoccaggio di materiali, da alcuni giorni trasferiti in un apposito magazzino proprio per garantire alcuni lavori di sistemazione degli spazi, già programmati e che dovrebbero rendere utilizzabile il locale entro la fine del mese in corso».

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