Imola, città più sicura nuovi fondi dal Ministero

IMOLA. Si chiama “Una socialità sana e sicura” il progetto che il Comune di Imola ha presentato alla Prefettura di Bologna per ottenere le risorse previste dal “Fondo per la
sicurezza urbana” del Ministero dell’Interno. Approvato nei giorni scorsi dalla giunta comunale, il progetto è finalizzato alla prevenzione e al contrasto della vendita e cessione di sostanze stupefacenti ed è stato messo a punto dalla Polizia Locale, con un piano finanziario di complessivi € 38.550,00, nel triennio 2020/2022.
“Fin dal nostro insediamento abbiamo intrapreso azioni, sempre nel rispetto delle norme
previste per prevenire la diffusione della pandemia, volte ad aumentare la vitalità e la qualità
della vita della città, favorendo la diffusione di appuntamenti, iniziative, occasioni di
aggregazioni giovanili. Ora, con la nuova fase di graduale ritorno alla normalità, il nostro
obiettivo è di rafforzare ulteriormente queste attività. E’ chiaro che in questo contesto, è
fondamentale poter garantire sempre più una socialità sana e sicura. Da qui l’idea del progetto, che si basa sulla prevenzione e il contrasto alla vendita e cessione di stupefacenti” spiega il sindaco Marco Panieri, che ha la delega alla sicurezza.
Il progetto prevede il rafforzamento del servizio dello street tutor e delle attività di controllo da parte della polizia locale mediante turni aggiuntivi notturni ed anche servizi mirati su strada, volti a verificare eventuali violazioni dell’articolo 187 del Codice della Strada, relativo alla guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, grazie all’acquisto di un drugtest, strumento utile a questo tipo di rilevazione; servizi di pattugliamento a piedi, in divisa e in borghese sia nelle aree della movida, in centro storico, sia nella zona del Centro Intermedio, in piazza Mozart, in piazza Giovanni X e nelle zone di aggregazione in prossimità dell’autodromo, nei parchi, nei giardini comunali e negli spazi nei quali è presente o percepito il fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti. Contemporaneamente verranno promosse iniziative di tipo formativo e divulgativo sia nelle scuole sia in città, all’interno delle scuole con l’intervento nelle classi degli agenti in collaborazione con associazioni ed enti del territorio, ed eventuali dimostrazioni con strumentazioni come i drugtest nelle classi. A questo deve necessariamente aggiungersi un efficace sviluppo del sistema di videosorveglianza con una nuova installazione necessaria
per monitorare i punti maggiormente esposti al rischio, dice sempre il Comune.

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