IMOLA. Entro la tarda primavera prossima i ciclisti, cicloturisti, biker, amanti delle passeggiate naturalistiche potranno percorrere la pista ciclabile che collegherà Mordano con Castel del Rio. Ben 44 km di infrastruttura adatta agli amanti delle due ruote e non solo, che attraverserà sei Comuni e diversi scenari ambientali sviluppati dal basso Santerno fino all’Appennino Tosco-imolese. Senza dimenticare l’attraversamento anche nel territorio del Parco della Vena del Gesso. Un cantiere che al di là dello sfruttamento e del raccordo di e tra percorsi già in essere, di tracciati disegnati lungo gli argini del Santerno, di utilizzo di alcune vie esistenti e poco trafficate (per l’occasione con riservata precedenza data alla fruizione ciclabile, ndr) ha visto in questi mesi la realizzazione anche di strutture, come ponti e passerelle metalliche già visibili lungo il percorso, per rendere sicuro e allontanare dalle vie trafficate il percorso delle bici.


Lavori in dirittura finale
Un intervento che vede una spesa complessiva di 3,5 milioni di euro di cui 2,5 provenienti dallo Stato e il restante milione suddiviso tra i Comuni interessati, con la sola Imola intervenuta con 500 mila euro. Dopo uno stop imposto prima dalla pandemia (metà maggio) e poi per una questione di natura ambientale (estate) «anche se a dir la verità – spiega Maurizio Giovannini curatore del progetto per Area Blu – è vero che si sono fermati nell’area interessata dal tratto inserito nel territorio del Parco regionale della Vena del Gesso ma è comunque proseguito negli altri punti del tracciato», ma adesso siamo in dirittura finale. Il termine cantiere è fissato nella tarda primavera prossima. «Al 70-80% la parte a valle del tracciato è pronta e finita. Tutta la pavimentazione del percorso da Mordano a Imola, compresa la parte lungo l’argine del Santerno, è stata posata. Per quanto riguarda l’avanzamento dei lavori – prosegue Giovannini – entro la fine del mese riusciremo a chiudere e completare anche tutti quelli fino a Fontanelice. Di fatto gran parte della pista sarà così pronta per poter essere fruita a partire dalla bella stagione prossima».
Il nodo di Borgo Tossignano
Rimane però ancora un nodo da dirimere prima di poter avere a disposizione tutti i 44 Km di ciclabile valliva. Senza particolari problemi visto che si tratta di ordinaria amministrazione. «Si tratta del tratto – spiega Giovannini – che si sviluppa dalla località Riviera a Borgo Tossignano, in concreto nell’area posta tra la provinciale e il Santerno, per il quale stiamo aspettando le prescrizioni del Parco regionale che concretamente arriveranno all’inizio del prossimo anno». Inoltre in atto parallelamente c’è anche una delibera del Comune di Borgo Tossignano relativa al “Pagamento delle indennità provvisorie di esproprio per le aree interessate dai lavori di realizzazione della ciclopista di collegamento della Val Santerno” che interesserà quel tratto di percorso. Oggi la struttura sta prendendo forma definitiva. Un unicum che rappresenta un’arteria preferenziale per la mobilità dolce che offre scorci paesaggistico-naturalistici unici e particolari. «Nelle nostre intenzioni è di renderla già utilizzabile nel giro di breve tempo, anche da dicembre. Alcuni tratti, soprattutto quelli a valle – ci tiene a rimarcare il curatore progettuale – saranno così percorribili, anche se non si potrà farlo nella sua interezza in quanto in alcune parti, quelli di Borgo Tossignano per esempio, saranno ancora area di cantiere per cui ancora interdette al pubblico».

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