Imola, Cgil: «Patto strategico per il territorio possibile rafforzando il Circondario»

IMOLA. L’allarme la segretaria Mirella Collina l’aveva lanciato a fine estate scorsa in vista della festa territoriale della Cgil: «Le istituzioni non ci ascoltano». Ora qualcosa sembra essersi mosso, con la nomina a presidente del Circondario del sindaco di Medicina Matteo Montanari, ma la Cgil rilancia il suo appello, proprio ora che, chiusa una tornata elettorale, per Imola si apre quella per le Amministrative: «È necessario per far ripartire il territorio». Nelle scorse settimane è stata avviata la discussione tra le organizzazioni sindacali e sindaci del circondario sul tema delle risorse e dei bilanci di previsione per il 2020.

«Negli ultimi anni il confronto è sempre stato molto difficile e solamente con alcuni Comuni siamo riusciti ad effettuare contrattazioni regolari che portassero benefici ai cittadini, ai lavoratori del territorio. In particolare nel 2019 abbiamo siglato un accordo con il Comune di Castel San Pietro e alcuni verbali di incontro, tra cui quello con il Comune di Imola –spiega la segretaria generale Mirella Collina –. Come Cgil abbiamo sollecitato i nuovi amministratori locali e la Regione. Dopo diversi mesi di arresto dovuti alle dimissioni della sindaca del Comune di Imola e le tempistiche necessarie per l’insediamento dei nuovi sindaci, possiamo dire che stiamo procedendo con l’avvio di una nuova campagna di contrattazione con il presupposto di buone e corrette relazioni sindacali». I sindacati hanno incontrato fino a ora tre Comuni e con Castel San Pietro hanno siglato un accordo «che prevede più risorse per le fasce più deboli, in particolare contributo per l’affitto, il superamento delle barriere architettoniche, investimenti per il rilancio delle attività del centro storico».

Importante per la Cgil è innanzitutto l’accordo sottoscritto a livello circondariale «che ci vede partner attivi, insieme alle associazioni di impresa e agricole, Alleanza delle cooperative, associazioni turistiche e di volontariato, Azienda Ausl e Asp, nella stesura di un piano strategico circondariale che ha come obiettivo il rilancio del nostro territorio in un momento in cui la crisi economica è ancora presente» sottolinea Collina. «Siamo convinti che lavorando insieme si possa riuscire a ridare sviluppo al nostro territorio, fermo da troppo tempo. Vuol dire progettare e cercare risorse che provengono dalla Città metropolitana, dalla Regione e dai fondi europei. Vuol dire avere una visione a lungo termine, almeno quinquennale. Vuol dire anche non demolire ulteriormente il Circondario imolese, ma rafforzarlo con le professionalità necessarie per portare avanti una progettualità ambiziosa» è l’obiettivo della Camera del lavoro.

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