IMOLA. Trecentocinquantamila euro per sistemare tre ponti e mettere mano al Parco delle Acque Minerali per rimettere in sesto arredi e percorsi. Ci sono, infatti, anche interventi legati a questi due aspetti nella delibera di assestamento di bilancio adottata dal Comune nei giorni scorsi. In particolare, la delibera conferma il finanziamento di 250 mila euro per il rifacimento del ponte in cemento armato lungo via Ponticelli Pieve, di quello in muratura sempre lungo la stessa strada e di quello su via Rondanina e ha inserito un finanziamento di 99 mila euro per la manutenzione straordinaria del Parco delle Acque Minerali.


Tre ponti da rifare
Si tratta del ponte in cemento armato lungo via Ponticelli Pieve, di quello in muratura sempre lungo la stessa strada e di quello su via Rondanina. Nel febbraio scorso, dopo i sopralluoghi richiesti espressamente dal commissario Nicola Izzo ed effettuati nel dicembre precedente, sono seguiti gli interventi temporanei per la messa in sicurezza dei tre manufatti, per garantire la massima tutela dei cittadini. Ora è in corso la seconda fase, sempre gestita da Area Blu, finalizzata alla progettazione della sistemazione definitiva dei tre manufatti con il loro rifacimento. «Al momento Area Blu sta predisponendo la documentazione necessaria, compresa l’acquisizione delle autorizzazioni dagli enti coinvolti per il rilascio dei titoli abilitativi, al fine della definizione del progetto esecutivo dei tre ponti, che permetterà poi l’affidamento dei lavori», così fa sapere il Comune.
Lavori alle Acque Minerali
Il Comune ha inserito nella delibera di assestamento di bilancio anche un finanziamento di 99mila euro, che in precedenza non era previsto, per la manutenzione straordinaria del Parco delle Acque Minerali, di cui effettivamente l’area verde ha un gran bisogno, secondo un progetto redatto da Area Blu. È indubbio che il parco sia uno dei luoghi di Imola più strettamente connessi alla storia della città e al vissuto quotidiano di ogni imolese. In termini pratici la sua complessità ambientale e il suo intenso utilizzo generano una usura del luogo stesso, arredi, percorsi, aiuole, staccionate, e d’altro canto «una inevitabile elevata aspettativa nella sua rispondenza ad esigenze che si evolvono insieme alla città ed ai suoi abitanti» ragiona il Comune. Un esempio per tutti è la consistente crescita dell’utilizzo di mountain bike, che però «mal si concilia con la conservazione dei percorsi pedonali, delle ripide scarpate sabbiose del Monte Castellaccio e di una fruizione più meditativa di un’area che, tutto sommato, ha dimensioni piuttosto limitate –dice una nota del commissario Izzo –. Se poi aggiungiamo che anche gli alberi, alla fine, invecchiano è facile comprendere come anche un ambiente che pare una invariante del tessuto cittadino, necessiti di manutenzioni straordinarie o di restyling». L’ultimo rilevante intervento risale ormai a circa vent’anni fa, quando nel 1999 vennero riorganizzati gli spazi cambiando volto anche ad alcune zone del parco stesso. Da allora è stata fatta praticamente solo manutenzione ordinaria (sfalci, potature, abbattimenti di alberi instabili o secchi, sostituzione di arredi) e qualche intervento appena più incisivo come il ripristino della rete scolante, rifacimento di percorsi con scalinate rustiche, staccionate, per mantenere una fruibilità costante e diffusa. L’intervento straordinario di oggi vuole invece migliorare l’utilizzo di questo storico polmone verde imolese.
L’area giochi
È sicuramente una delle zone più utilizzate pertanto la parziale sostituzione degli attrezzi, il ripristino o totale rifacimento delle pavimentazioni antitrauma, la sostituzione di tavoli e panchine ammalorate costituiranno una priorità.
I percorsi ghiaiati
Rappresentano l’ossatura del Parco pertanto anche la loro riprofilatura, livellamento, ricarica di inerti e scolo delle acque è inevitabilmente indispensabile.
I ponticelli in legno
Una verifica della stabilità delle strutture portanti e la sostituzione delle parti usurate (corrimano, piano di calpestio) dei ponticelli è indispensabile per garantire la sicurezza della fruizione.
Monte Castellaccio
Qui si provvederà a una sua messa in sicurezza e a un riorientamento dei percorsi sui sentieri più bassi, senza intervenire, in questa fase, sulla frana che ne ha impedito la percorribilità della parte alta.
La vegetazione
Pur senza interventi di rilievo verranno riqualificate alcune fasce arbustive (potature straordinarie, eliminazione di teli di pacciamatura e residui di ali gocciolanti non più in uso) ed alcuni gruppi di alberi (rimonda del secco ed eventuale abbattimento di esemplari secchi o instabili). Una volta completato, il progetto verrà sottoposto ai successivi passaggi burocratico-amministrativi, tra cui quello in Soprintendenza. Il parco riqualificato verosimilmente lo si vedrà quindi a primavera 2021. Tutta altra partita è invece il bando per la discoteca e il bar che giacciono inerti ormai da diverse stagioni.

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