IMOLA. Dopo l’appello dei sindacati che lamentavano il silenzio delle istituzioni, oggi la politica in visita al presidio sindacale allestito davanti ai cancelli della Cefla in via Bicocca. Il sindaco Marco Panieri in mattinata e poi, nel pomeriggio l’assessore alle Attività produttive del Comune di Imola Pierangelo Raffini, quest’ultimo accompagnato anche dalla consigliera regionale (Pd) Francesca Marchetti, hanno raggiunto i lavoratori in protesta. Un doppio incontro in cui gli amministratori locali hanno ascoltato le rivendicazioni dei manifestanti e hanno confermato «attenzione e vicinanza».

Durante l’incontro l’assessore Raffini ha confermato l’intenzione di «realizzare quanto prima, lo stiamo calendarizzando, un consiglio comunale dedicato alla vertenza Cefla. Ci mettiamo – ha ribattuto – a disposizione perché al di la di tutto vogliamo condizioni per il territorio in cui aziende lavorino ma con tutele e dignità per i lavoratori. Bisogna trovare una soluzione soddisfacente per i lavoratori e anche per l’azienda». Attenzione sostenuta anche dalla consigliera Marchetti che rimarca come «l’azienda vive in una terra della cooperazione che è anche terra della concertazione. Abbiamo, come Emilia Romagna, un patto per il lavoro nel quale crediamo». La determinazione a non mollare viene ribadita dai sindacati che per voce di Stefano Moni della Fiom sostengono come «noi non indietreggiamo finché non raggiungiamo un accordo». Ed ancora per la Montebugnoli della Fim «chiediamo tutele per tre anni e sembra quasi che nell’operazione ci crediamo più noi che loro. Se prende piede questa impostazione aziendale – aggiunge – si crea un pericoloso precedente che, per la cooperazione, porta rischi di tenuta stessa dei valori di mutualità, solidarietà e rispetto delle tutele». Non è stata tenera l’accoglienza riservata al presidente Gianmaria Balducci che, raggiunta la sede Cefla a bordo della sua auto, è stato salutato con fischi dai lavoratori in presidio.

video MMPH
Argomenti:

cefla

imola

PRESIDIO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *